Archivio per luglio 2012

Il “nero” degli inglesi ci spiega tante cose

Dal Giornale di giovedì 26 luglio si apprende che anche in Gran Bretagna è in corso la diatriba sul fatto che pagare in contanti idraulici e colf sia o meno moralmente sbagliato, perché incoraggia il lavoro nero e l’evasone fiscale. Leggi il seguito di questo post »

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La lotta all’evasione non è condotta con criteri di equità

Sul Corriere della Sera di ieri, Angelo Panebianco ha contestato, e con validi argomenti, la tesi secondo cui la responsabilità dell’alta tassazione sia attribuibile all’elevata evasione fiscale e che solo a seguito di una riduzione di quest’ultima, sia possibile una riduzione delle aliquote. Leggi il seguito di questo post »

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Finanza e rating: non contano le agenzie, contano i mercati

Lunedì 16 le agenzie di rating sono salite per l’ennesima volta sul banco degli imputati. Il governo Monti per bocca del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, sull’abbassamento del rating dell’Italia ha risposto che il giudizio di Moody’s è del tutto ingiustificato e fuorviante perché non tiene conto del grande lavoro che l’Italia sta facendo. Leggi il seguito di questo post »

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Monti mostra coraggio, l’Italia molto meno

E bravo Monti, che ha puntato il dito contro il metodo della concertazione, che, parole sue, “ha generato i mali contro cui noi lottiamo e a causa dei quali i nostri figli non trovano facilmente lavoro”. E ha rincarato la dose puntando il dito anche contro il ruolo dello Stato come “mediatore di conflitti” e del bilancio pubblico come “strumento per saldare interessi particolari”. Leggi il seguito di questo post »

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Invece di tagliare si chiede oro alla patria

Un po’ tutti i quotidiani, con più o meno enfasi, hanno evidenziato il rapporto tra il gettito dell’Imu e il calo o il crollo dei consumi. Dal punto di vista del governo, la prima rata dell’Imu si è dimostrata un successo, con 9,5 miliardi € entrate nelle casse dello Stato, in linea con i 20,7 miliardi € di gettito previsti per fine anno. Leggi il seguito di questo post »

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Opposizione alla spending review: lo Stato è diventato sacro è guai a chi lo tocca

Ricordo ancora quando, nel 2001, acquistai e lessi avidamente Il Mistero del Capitale dell’economista peruviano Hernando de Soto, un libro che si conquistò gli elogi del Nobel per l’economia Ronald Coase e dell’allora ancora lucida Margaret Thatcher. Leggi il seguito di questo post »

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