L’opa del partito di Repubblica sul Pd: L’illusione moralista che porta alla schiavitù

Le voci su un’opa più o meno ostile del partito di Repubblica nei confronti del Pd si fanno sempre più insistenti. Nonostante le smentite, l’idea sarebbe quella di una “Lista per la legalità” composta da personaggi come Roberto Saviano e Concita De Gregorio. La sola ipotesi fa rabbrividire.

Fortuna che i propositi di Scalfari e soci sono sempre falliti, così come fallì la sua missione storica l’antesignano del Partito di Repubblica, ossia quel Partito d’Azione che nacque nel 1942, condividendo sorti e ideali resistenziali con i movimenti partigiani socialisti e comunisti per poi sciogliersi nel 1947, lasciando i suoi resti sparsi tra il partito repubblicano e, soprattutto, il partito socialista di Pietro Nenni. Da allora a oggi l’obiettivo è sempre lo stesso: moralizzare gli italiani, sradicando dalle loro coscienze quell’etica cattolica incline al perdonismo e al “volemose bene” per sostituirla con un rigido puritanesimo di matrice illuminista. Insomma, estirpare la mala pianta cattolica per far posto a un bigottismo laicista che ci farebbe sicuramente rimpiangere quello da sagrestia. Del resto, al nuovo progetto i sacerdoti non mancano. Basti vedere Saviano, coadiuvato dal chierichetto Fabio Fazio, elargirci i suoi sermoni con quel fare da pretino durante il programma Vieni via con me. Ripeto, fino ad ora gli italiani hanno sempre respinto questo tipo di proposta troppo bigotta e puritana persino per un partito Chiesa come il Pci. Ma dopo l’ingloriosa uscita di scena di Berlusconi e Bossi, con conseguente sfaldamento dello schieramento di centrodestra, e il progressivo indebolimento dell’ex-Pci, la possibilità di quella repubblica delle procure a lungo paventata si fa sempre più concreta.

Del resto, tra corruzione, scandali e malversazioni, la nostra classe politica ha fatto di tutto perché si arrivasse a questo punto. E la responsabilità per aver creato i presupposti di questo clima giacobino è ancor più grave di quella di aver portato allo sfascio la finanza pubblica, perché se in quest’ultimo caso viene messo a rischio il nostro benessere, nel primo vengono messe in discussione le nostre libertà fondamentali, che di quel benessere sono condizione necessaria, seppur non sufficiente. Detto questo, però, nulla puzza di più dell’onestà andata a male, nulla causa più dolore dello zelo giacobino applicato alle cose umane nel tentativo di raddrizzare il legno storto dell’umanità. Tentativo figlio dell’illusione che bastino persone rette per far funzionare il migliore dei mondi possibili, che, guarda caso, è sempre connotato da una forte pervasività del potere politico tramite una gestione diretta dell’economia e un numeroso corpo di leggi atte a prescrivere minuziosamente la vita delle persone. Evidentemente, l’ipotesi che da riformare sia la macchina statale che produce corruzione e inefficienza non sembra sfiorare questi moralisti d’accatto. E la retorica della lotta all’evasione fiscale che imperversa ne è un sintomo lampante, che ha toccato il suo apice malato a Report, trasmissione in cui la conduttrice di sinistra Milena Gabanelli, in nome della lotta all’evasione fiscale, ha proposto di tassare il contante, così che ogni italiano, presuno ladro fino a prova contraria, sia spinto a usare strumenti elettronici di pagamento per ogni transazione, onde essere meglio controllato dal grande fratello fiscale. E per chi si mostra contrario è sempre pronta la frase odiosa quanto falsa: “Beh, se non hai nulla da temere, sei tranquillo”. Del resto, tutto torna, se si pensa che ciò che accomunava tutti i sistemi utopistici, dalla Repubblica di Platone, all’Utopia di Thomas More, per passare alla Città del Sole di Campanella, era la presenza di abitazioni senza porte e finestre, così che tutti fossero sottoposti allo sguardo vigile di tutti. Un po’ come accadeva nei paesi comunisti con la polizia segreta, con cui collaborava due terzi della popolazione, così che già in un gruppo di tre persone una persona libera sapeva che il controllato era lui.

Lo storico cattolico Rodney Stark, nel suo libro La Vittoria della ragione, osservava che nella Spagna del XV secolo, Carlo V e, dopo di lui il figlio Filippo II, per 80 anni “si svegliavano ogni giorno all’alba e lavoravano in modo diligente all’amministrazione dei loro immensi territori. Se fossero stati dei fannulloni o donnaioli avrebbero arrecato meno danni alle economie di cui erano responsabili. Invece, i sovrani francesi erano abbastanza pigri e molto meno onesti, eppure, in termini di progresso economico, sotto il loro dominio la Francia andò meglio della Spagna”. E ancora: “Questa è la più grande ironia: dato un dominio tirannico, una dilagante corruzione governativa procura gradi di libertà che non esistono sotto tiranni onesti e scrupolosi”. Sì, perché proprio a un regime tirannico ci stiamo avviando, complice una magistratura politicizzata e giacobina che distrugge carriere ed esistenze, aizzando contro il reo un circo-mediatico giudiziario tanto ignobilmente complice quando il Pm muove l’accusa, quanto silente e vile nel momento in cui il reo viene assolto, come spesso capita in questi processi spettacolo e come è appena capitato all’ex-governatore di Bankitalia Antonio Fazio, che ha avuto la carriera distrutta, salvo esser assolto in questi giorni nel più totale silenzio di quotidiani e televisioni.

Stretti tra l’illusione della pulizia morale e la schiavitù, gli italiani sceglieranno l’illusione della pulizia morale. E avranno la schiavitù.

 

(La Voce di Romagna, 6/6/2012)

Annunci
  1. #1 di Lionello Ruggieri il giugno 6, 2012 - 9:45 am

    Due domande: si è mai chiesto quanto sarebbe andata male la Spagna e bene la Francia se i loro ripettivi regnanti fossero stat rispettivamente pigri e zelanti? Come mai nel mio televisore la notizia dell’assoluzione (ancora non definitiva) di Fazio è stata ripetutamente trasmessa? I nostri giudici non sono certo i migliori desiderabili, ma prendersela con chi vorrebbe stroncare l corruxìzione e gabellare per libertà la corruzione stessa, dovrebbe apparire troppo persino per Lei.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: