Il problema in Italia è la mancanza di democrazia (di Nicholas Farrell)

Al mio collega Carlo Zucchi non piace la democrazia. Ieri, ha scritto: guardate come la democrazia ha ridotto l’Italia negli ultimi 40 anni. Meglio un Governo non eletto, secondo Zucchi, ad uno eletto. Meglio, insomma, l’economista Mario Monti e un governo tecnico imposto dall’euro-casta, piuttosto che l’imprenditore Silvio e un governo democratico voluto dal popolo.

La cosa mi spaventa perché sono tanti in Italia a preferire in questo momento di emergenza epocale la dittatura alla democrazia (la sinistra intera, ad esempio, con in testa il cosiddetto Partito democratico). Caro Zucchi, hai sbagliato. Il problema in Italia non è la democrazia ma la mancanza di democrazia. Alle elezioni del 2008, una netta maggioranza degli italiani ha votato per Berlusconi. Ora, per salvare l’Euro e l’Unione europea, i mercati e l’eurocasta richiedono con massima urgenza le stesse riforme da lui promesse (e non per la prima volta) nella campagna elettorale. Ma lui non ha fatto quelle riforme fondamentali né per colpa della democrazia né per deficienza personale ma, appunto, per mancanza di democrazia. La sinistra, o è bugiarda, o è scema. Cioè: per questi “ex” comunisti e derivati tossici, e per loro complici della casta parassita che paralizza il Paese la colpa per l’impotenza di Berlusconi (non in camera da letto, intendiamoci, ma in quella dei deputati!) è solo sua. Non è vero. Non c’entrano né il presunto menefreghismo del Cavaliere né i suoi guai giudiziari. E non c’entra, come dice Zucchi, neppure la democrazia. C’entra, invece, solo lo scandaloso deficit democratico in Italia. Silvio “il Magnifico” (come lo chiamo ancora e non mi vergogno) è un imprenditore e credente doc nel libero mercato. Perciò ha voluto proprio tutte quelle riforme lì a tutti i costi come le ha volute ogni italiano produttivo. Ed ecco perché è stato eletto Premier. La mancanza di democrazia in Italia esiste per i motivi seguenti … 1) Per paura della dittatura, la Costituzione italiana dà poco potere personale ad un Premier italiano rispetto al Premier inglese, figuriamoci un Presidente francese o americano. Perciò, un governo italiano è collegiale. 2) Grazie al bizantino sistema elettorale italiano Berlusconi era leader di una coalizione di partiti. Fra questi partiti c’era quello di Fini che ha un debole per il welfare e quello di Bossi che ha un debole per le pensioni statali d’oro. 3) In Italia esiste un sistema giudiziario da paura che può incarcerare qualcuno, persino un Premier in carico, mentre un giudice va alla caccia delle prove di un reato ipotizzato nei suoi confronti e nel frattempo la stampa può (con un bel assist da giudici complici) sputtanare l’indagato a 360 gradi così distruggendo non solo la sua vita ma anche il suo diritto sacro a un processo equo e giusto. 4) Esiste in Italia una partnership molto malata tra sindacati e datori di lavoro statali, para-statali e privati che mina come un cancro la volontà della maggioranza usando la piazza, i media, e le leggi paralizzanti sul mercato del lavoro. 5) I media in Italia non sono liberi. Fanno finta, fra le tante, che quello voluto dalla minoranza (loro) è quello voluto dalla maggioranza (il popolo). Berlusconi è il proprietario di tre degli otto principali canali televisivi, della Mondadori, e di un paio di quotidiani. Ma non comanda nulla. Comandano i suoi avversari. Il 90% dei talkshow politici sono schierati pesantemente contro di lui, come lo sono il 90% dei giornali. Hanno convinto il mondo (grazie a un pugno di maleducati manifestanti a Roma dopo le sue dimissioni) che il popolo intero fosse felicissimo di vedere la fine di Berlusconi. Non è vero. Anzi. La cosa tragica è questa: questa dittatura della stampa ha convinto non solo i media stranieri e gli esponenti anti-democratici della euro-casta ma anche i mercati finanziari che la colpa per il grottesco debito pubblico e l’economia impotente sia di un uomo di nome Berlusconi. La verità è diversa: il colpevole si chiama “L’Euro” (grazie Romano Prodi&compagni!) e non “il Caimano”. Grazie all’Euro l’Italia si trova nella merda. Sono due le possibilità: (1) fare le riforme volute da Berlusconi e la maggioranza degli italiani ed ora dalla Euro-casta e i mercati; (2) lasciare l’Euro. Super Mario non sarà in grado di fare quelle riforme però. Non bastano più tasse al settore produttivo del Paese e la caccia agli evasori. Bisogna tagliare quel debito pubblico e quelle leggi sul mercato di lavoro. Cioè: la scuole, le pensioni, gli ospedali, il welfare, l’Articolo 18. Tutte le vacche sacre della sinistra! Ci vuole insomma la democrazia, altrimenti non si nulla. Ecc. Ecc

 

(La Voce di Romagna, 15/11/2011)

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  1. #1 di lorenzo il dicembre 28, 2011 - 9:54 pm

    ci voleva un inglese per fare un’analisi di tale lucidita’ della situazione italiana.alla faccia dei gad lerner,santoro,floris,fazio,telese,piroso,augias,minoli,vianello, mineo,piazza pulita.e delle varie annunziata,dandini,gruber,fusi,bignardi,berlinguer,d’amico e del magistrato de pascale che ha raddoppiato a favore di de benedetti una esosa richiesta di un risarcimento che nemmeno gli spettava,richiesta raddoppiata senza nemmeno fare una perizia.ricordo che prima delle leggi ad personam sono nati i processi ad personam.moralisti pulcinella.

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