Archivio per ottobre 2011

Alluvioni: generosi nell’immediato, incapaci nel programmare

Tutti noi siamo rimasti sconvolti di fronte alle immagini terribili dell’alluvione che in questi giorni ha devastato la zona compresa tra Toscana e Liguria. Scene di distruzione materiale e disperazione umana di chi ha perso i propri cari, di chi si è visto cancellare la propria casa con dentro tutta la sua vita e i suoi ricordi o di chi ha visto spazzar via la propria bottega con tutto ciò che formava la sua attività, ma non i debiti che gli rimangono sul groppone. Leggi il seguito di questo post »

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Lega: chi si oppone alle riforme danneggia anche lo Stato

Per l’ennesima volta la BCE ci ha raccomandato di mettere in atto misure per la crescita. Liberalizzazioni, privatizzazioni e aumento dell’età pensionabile, misura che consentirebbe un risparmio allo Stato immediato e certo. Leggi il seguito di questo post »

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I violenti hanno un nome e in troppi li giustificano

Quanto è accaduto a Roma sabato pomeriggio era ampiamente prevedibile. Già mercoledì avevo assistito personalmente in quel di Bologna all’assalto violento consumatosi davanti alla sede di Bankitalia in Piazza Cavour, una prova generale di quel che sarebbe accaduto poi di lì a tre giorni. Leggi il seguito di questo post »

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I ceti produttivi ripartano da dove Silvio ha fallito

Il voto contrario alla Camera sull’approvazione dell’articolo 1 del Rendiconto Generale dell’Amministrazione dello Stato costituisce l’ennesima tappa dell’agonia del governo e della maggioranza che lo sostiene, ridotti ad autentici morti che camminano. Leggi il seguito di questo post »

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Uno Steve Jobs in Italia non sarebbe potuto crescere

Una delle domande che nessuno ormai nemmeno si pone più è se Steve Jobs avrebbe potuto fare quello che ha fatto in Italia. Nessuno se la pone perché sa benissimo che la risposta è no. E non perché manchino le persone creative, anzi, ma perché manca tutto ciò che occorre affinché la creatività si dispieghi e abbonda tutto ciò che la ostacola. Leggi il seguito di questo post »

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L’addio di Marchionne a Confindustria: la linea conservatrice della Marcegaglia è lo specchio del paese

Sergio Marchionne ha comunicato che dal 1° gennaio 2012 saluterà Confindustria. Al momento ha comunicato anche che conferma l’intenzione di mantenere i suoi impegni investendo in Italia, ma lo farà alle sue condizioni, sottoscrivendo contratti più congeniali alla Fiat nel caso riuscisse a ottenerli in trattative dirette con i sindacati. Leggi il seguito di questo post »

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Il Cav non diventi l’asso nella manica degli sfascisti

Personalmente, ritengo coloro che nel corso di questi 17 anni hanno combattuto Silvio Berlusconi i maggiori responsabili dello sfascio politico e morale dell’Italia. E fra questi vanno annoverati anche alleati e compagni di strada nell’avventura governativa intrapresa negli ultimi 10 anni. Leggi il seguito di questo post »

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