Archivio per agosto 2011

Manovra: ci hanno messo una pezza ma servono le riforme

Niente contributo di solidarietà, come voleva Berlusconi niente aumento dell’Iva, come voleva Tremonti, intervento mascherato sulle pensioni di anzianità, come voleva Bossi, e una diminuzione dei tagli agli enti locali di circa 3 miliardi €, come volevano i sindaci. Leggi il seguito di questo post »

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Lo sciopero è diventato roba da privilegiati

Poiché le disgrazie non arrivano mai sole, dopo l’ennesima “ultima” manovra che va a frugare nelle tasche degli italiani, eccoci arrivare, per sopramercato, lo sciopero dei calciatori di serie A, che rischia di far saltare la prima di campionato. Leggi il seguito di questo post »

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Tripoli sta per cadere: sta per completarsi lo scempio occidentale

Tripoli sta per cadere, titolano telegiornali e quotidiani. Naturalmente, il dubbio è legittimo, poiché più volte Gheddafi è stato dato per sconfitto, confondendo forse la realtà con l’auspicio degli insorti e della coalizione che li sostiene. Nel caso in cui il regime di Gheddafi cadesse davvero, si completerebbe così lo scempio occidentale e, soprattutto, italiano. Leggi il seguito di questo post »

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Sarkozy e Merkel: il gatto, la volpe e l’Europa allo sbando

Il gatto e la volpe, ossia Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, hanno avuto la splendida idea di inventare l’imposta sulle transazioni finanziarie relative ad acquisti e vendite realizzate in tempi brevissimi. Idea tutt’altro che nuova da tempo attribuita al Premio Nobel per l’economia James Tobin. Leggi il seguito di questo post »

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Gran Bretagna e Italia: la differenza tra paesi civili e incivili

Vorrei sommessamente far notare come anche tra paesi facenti parte della medesima associazione possono sussistere differenze notevoli, compresa quella tra paesi civili e incivili. Ebbene, questo è il caso di Gran Bretagna e Italia, entrambe facenti parte dell’Unione Europea, ma la prima è un paese civile, la seconda, proprio no. Leggi il seguito di questo post »

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Declino Usa: se la cicala è sostituita dalla formica cattiva

Il declassamento del debito statunitense ha riproposto il tema del declino della potenza americana, aggravato da un presidente debole e poco in sintonia con la tradizione del paese. Ma se Barak Obama ha le sue responsabilità, non è giusto farne un capro espiatorio. Leggi il seguito di questo post »

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Crisi: obbligati a fare ciò che era stato promesso nel 1994

Sembrava iniziata bene la giornata a Milano e Madrid, quando nel pomeriggio Wall Street ha aperto a -1,95%, per poi accelerare a -3,2% dopo un’ora circa. Nonostante l’apertura in segno più, grazie all’annuncio della Bce di acquistare titoli del debito pubblico italiano, il crollo di Wall Street, conseguente al downgrading di Standard and Poor’s, Milano ha chiuso a -2,43%, mentre Londra ha chiuso a -3,39%, Parigi a -4,68%, Amsterdam a -4,38%, Francoforte a -5,02% e Atene a -5,8%. Leggi il seguito di questo post »

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