Archivio per giugno 2011

L’amore “puro” di Veronesi è fuori dalla realtà

Ho sempre avuto stima del Professor Umberto Veronesi, persona seria e misurata e scienziato non incline a verità di partito. Le sue posizioni impopolari e fortemente in contrasto con il suo schieramento (quello di centrosinistra) su nucleare e ogm fanno di lui uno scienziato rigoroso e una persona indipendente che non abdica a mode e isterie momentanee. Leggi il seguito di questo post »

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I meriti (pochi) e i problemi (tanti) di Berlusconi, con incognite future

L’economista francese Frederic Bastiat diceva che l’economia è formata da ciò che si vede e ciò che non si vede, illustrando il concetto attraverso l’“errore della finestra rotta”. Secondo tale aneddoto, dopo che un bambino ha rotto la vetrina di un negozio, per riparare il vetro rotto, il commerciante è costretto a spendere denaro dal vetraio, spesa che, secondo la morale comune, sarebbe utile per dare impulso all’economia. Peccato, però, che il commerciante avesse in mente di comprare un vestito a cui dovrà rinunciare. Leggi il seguito di questo post »

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Siamo tornati della demagogia social-comunista antiliberale

Non sta scritto in cielo che le disgrazie attese siano le meno dolorose. È il caso del risultato referendario di domenica 12 e lunedì 13 giugno. Se il voto amministrativo ha lanciato un monito politico alla maggioranza, l’esito della consultazione referendaria fornisce inequivocabili segnali di una svolta socio-culturale di stampo social-comunista. Leggi il seguito di questo post »

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Quando la razionalità fa posto alla retorica: il problema dell’acqua non è di chi è, ma da chi è gestita

L’Italia è un paese in cui la rete idrica fa acqua da tutte le parti e nel quale l’acqua ha dato a tante, troppe persone più da mangiare che da bere. Ebbene, i referendum sull’acqua del 12 e 13 giugno faranno sì che tutto questo continui, fermo restando che le leggi che si vogliono abrogare non sono prive di lacune, come la presenza di un’autorità regolatoria indipendente, al momento presente solo sulla carta. Leggi il seguito di questo post »

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Referendum sul nucleare: fra ideologia e balle su Chernobyl, sicurezza ed energie alternative

Uno dei referendum su cui andremo a votare riguarda l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. Un referendum demagogico, che poggia sul più possente muro di bugie eretto dall’ideologia ambientalista. Leggi il seguito di questo post »

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Il ’94 non torna più: per il Cavaliere è ora di passare la mano

Da diverso tempo, e in particolare negli ultimi giorni, Giuliano Ferrara sta disperatamente andando alla ricerca del Silvio che fu, ossia quel “Silvio Berlusconi del 1994” tanto spesso invocato, soprattutto nei momenti bui delle coalizioni di centrodestra. Leggi il seguito di questo post »

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