Archivio per aprile 2011

Wall Street: il problema non sta nella speculazione, ma negli incentivi che le si danno

Il Sole 24 Ore di martedì 26 aprile ha aperto sul ritorno dei titoli a rischio a Wall Street, a distanza di poco più di due anni e mezzo dal fallimento di Lehman Brothers. La lezione, evidentemente, non sembra essere servita. Leggi il seguito di questo post »

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Galan ha ragione nel “bacchettare” Tremonti

Giancarlo Galan è uno dei politici di centrodestra con il curriculum più positivo e il suo percorso politico fa di lui la persona più adatta a mettere in discussione il ruolo giocato fino a oggi da GiulioTremonti in qualità di Ministro dell’Economia. Leggi il seguito di questo post »

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Golpe democratico: gli avversari di Berlusconi avulsi dalla realtà

Contro Berlusconi ci mancava anche il golpe democratico. Eppure, la sua evocazione da parte del Professor Alberto Asor Rosa sulle colonne del Manifesto era “nell’aria” come quei goal che arrivano dopo che una squadra assedia l’altra nella sua area per più di un quarto d’ora. Leggi il seguito di questo post »

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La battaglia civile di Giorgio Fidenato e l’ennesima aggressione legalizzata alla proprietà privata

Sabato 2 aprile, alle 9 del mattino, l’Italia ha conosciuto l’ennesima aggressione legalizzata nei confronti del diritto di proprietà di una persona. Dodici forestali si sono presentati a casa dell’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato, ad Arba, (provincia di Pordenone), su ordine del giudice monocratico del tribunale di Pordenone Rodolfo Piccin, su richiesta del pubblico ministero Piera De Stefani. Leggi il seguito di questo post »

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L’Italia egoista che odia la proprietà privata

Proprietà privata. Tra tutte le istituzioni, forse questa è la più vituperata del Bel Paese. Del resto, la parola privato, tra i vari significati, ha quello di participio passato del verbo privare. Tra i vari significati, non l’unico, come invece contempla l’ideologia imperante in Italia da oltre 65 anni. Leggi il seguito di questo post »

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Quelle piazze piene d’odio che piacciono tanto ai nostri intellettuali

Più o meno 20 anni fa crollava l’Unione Sovietica. A Mosca veniva ammainata la bandiera rossa e al suo posto veniva issata quella russa. Finalmente, il mondo poteva camminare per nuove strade, dopo che per decenni era stato costretto a percorrere itinerari dettati dalle logiche della guerra fredda. Leggi il seguito di questo post »

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Voto a Bologna: il paradigma di ciò che non va fatto

Tra un mese e mezzo a Bologna si vota. L’unica certezza è che chiunque vincerà avrà più di mezza città contro. Davvero un bel viatico per il futuro sindaco, di qualunque colore sarà, perché il compito della futura amministrazione è di quelli da far tremare le vene ai polsi. Leggi il seguito di questo post »

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