Archivio per marzo 2011

Se i tedeschi fanno gli italiani: l’Europa tremebonda per colpa del Welfare State

Analizzando la sconfitta elettorale del proprio partito, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha individuato la causa del risultato deludente nel terremoto giapponese. Analisi condivisibile, stante la clamorosa affermazione dei Verdi, passati dall’11% al 25% in Baden-Wurttenberg, roccaforte cristiano-democratica da oltre 60 anni. Leggi il seguito di questo post »

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È sbagliato mettere barriere ai capitali stranieri

In questi giorni terremoti e venti di guerra hanno distolto l’attenzione dalle vicende economiche, che hanno confermato una volta di più il fallimento di questa maggioranza e dell’esperienza berlusconiana nel tentativo di riformare il paese. Leggi il seguito di questo post »

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Caso Libia: Le spaccature interne si riflettono all’estero

Nei giorni scorsi ho trovato su una bancarella una copia del libro autobiografico di Margaret Thatcher Gli anni di Downing Street. Ho rivisto le foto con i leader politici di allora e il paragone con quelli di oggi che mi è subito saltato alla mente mi ha provocato grande tristezza. Leggi il seguito di questo post »

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150° dell’unità d’Italia: cosa c’è da festeggiare?

Un secolo e mezzo fa il parlamento del Regno di Sardegna sanciva la nascita del Regno d’Italia. Quest’atto non sancì che un cambiamento di denominazione del Regno di Sardegna, al quale si erano aggiunti altri stati preunitari, alcuni volontariamente (Granducato di Toscana), altri in seguito a conquista militare (Regno delle Due Sicilie). Leggi il seguito di questo post »

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Ci mancavano solo le quote rosa nei CdA

Come al solito, in Italia non ci facciamo mai mancare nulla. Dai e dai, mercoledì 9 marzo anche le quote rosa hanno ricevuto il placet della commissione finanza del Senato. Inizialmente, in seguito alle perplessità manifestate dagli industriali, il governo aveva dato parere negativo, salvo poi ritirarlo dando così il via libera al provvedimento. Leggi il seguito di questo post »

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Stato e istruzione: meglio un bravo artigiano che un laureato scarso

Sul Corriere on-line dell’8 marzo leggo che, da un rapporto del CUN (Consiglio Universitario Nazionale) nell’ultimo anno le iscrizioni all’università sono diminuite del 5%, mentre si registra un calo del 9,2% negli ultimi 4 anni. Tra i neodiplomati, la percentuale degli iscritti all’università è passata dal 66% del 2009 al 62% del 2010, mentre gli istituti privati vanno in controtendenza, con un’immatricolazione che passa dal 6,1% del 2009 al 6,6% del 2010. Leggi il seguito di questo post »

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Prezzo dei libri: dalla politica (bipartisan) un altro schiaffo al libero mercato

Del clima politico di contrapposizione totale non se ne può più, ma se maggioranza e opposizione, quando si mettono d’accordo, devono combinare porcherie come quella consumatasi in Senato il 2 marzo, allora tanto vuole che le liti continuino. Leggi il seguito di questo post »

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