Archivio per febbraio 2011

Il Mediterraneo e l’Italia: un evento storico trasformato in una lite da condominio

Le notizie dalla Libia si fanno sempre più drammatiche. A differenza di Ben Alì e Mubarak, Gheddafi è un rivoluzionario, e come tale è intenzionato a resistere, anche a costo di scatenare una guerra civile, o comunque di lasciare una lunga scia di sangue prima di capitolare. Leggi il seguito di questo post »

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Il governo dei presunti “onesti” porta soltanto guai più grossi

La rivolta partita dalla Tunisia ed “esondata” in Egitto, dopo aver spazzato via Ben Alì e Hosni Mubarak ha raggiunto stati della penisola arabica e persino l’Iran. Una rivolta figlia della crisi finanziaria, che dopo aver fiaccato il mercato immobiliare e i mercati azionario e obbligazionario, ha fatto sì che la speculazione indirizzasse i suoi investimenti sulle materie prime, i cui prezzi sono inevitabilmente rincarati. Leggi il seguito di questo post »

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La linea “azionista” fa danni anche al Pd

Fra sabato e domenica si sono tenute due manifestazioni: la prima, ideata da Giuliano Ferrara, ha visto molti tra i (pochi) liberali italiani partecipare contro l’invadenza di una magistratura politicizzata e giacobina; la seconda, tenutasi nelle piazze delle principali città italiane, ha visto protagonista il popolo di sinistra strumentalizzare la dignità della donna per manifestare, legittimamente, contro Berlusconi. Leggi il seguito di questo post »

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Modelli sbagliati per i giovani? Manca la cultura della concorrenza

Chi dice donna dice danno, recita il luogo comune. Ultimamente, chi dice donna dice baggianate. Sì, perché la retorica che trasuda in questi giorni da politici e intellettuali di sinistra è davvero insopportabile. Addirittura, la regista Liliana Cavani, in un impeto di prosopopea resistenziale, se ne è uscita con il “sogno tradito delle donne partigiane”. Leggi il seguito di questo post »

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La maledizione dell’Italia tra il peggio e il peggio ancora

Sembra davvero afflitta da un male inguaribile la democrazia italiana. Un male che ci porta sempre a dover scegliere tra il peggio e il peggio ancora. Il berlusconismo degrada nelle notti più o meno brave del premier? Ecco che la casta dei magistrati minaccia le nostre libertà più elementari. Il peggio e il peggio ancora. Leggi il seguito di questo post »

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Preserviamo la società moderna

Periodicamente, dagli intellettuali provengono lodi sperticate al mondo agreste. Nostalgie bucoliche dei bei tempi andati, talmente andati che quasi nessuno ne conserva ricordi diretti. Infatti, quei pochi che sono vissuti abbastanza a lungo da ricordarli, pur meravigliandosi talvolta della follia del mondo attuale, si guardano bene dal dire che si stava meglio quando si stava peggio, ammonendoci su quanto sia brutta la miseria. Leggi il seguito di questo post »

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Patrimoniale? Meglio vendere il patrimonio dello Stato

A volte ritornano. E in Italia più che altrove. Il rieccolo in questione è Giuliano Amato, che in un impeto di coraggio ha voluto riproporsi la sua ultima novità: la patrimoniale. Dopo il prelievo forzoso sui conti correnti del 1992, il dottor Sottile ci riprova. Leggi il seguito di questo post »

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