Archivio per gennaio 2011

Egitto: il rischio è che al posto dei corrotti vadano i fondamentalisti

Le notizie che giungono dal Cairo e dal resto dell’Egitto si fanno di ora in ora sempre più preoccupanti. Morti in piazza, almeno 400 arrestati, fermato l’ex capo degli ispettori dell’Onu El Baradei, ora a capo dell’opposizione, internet e la rete telefonica oscurati. Leggi il seguito di questo post »

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Neonati comprati: meglio la compravendita che l’aborto o l’orfanotrofio

Lunedì 17 gennaio, è stata arrestata una coppia italiana di Cervaro, in provincia di Frosinone, per aver cercato di adottare illegalmente un neonato russo, dietro il pagamento di 25000 €. Assieme ai due sono finiti in carcere due persone russe, la mamma naturale del piccolo (una donna ucraina) e un avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere. Leggi il seguito di questo post »

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Le colpe di Silvio: una sconfitta per via giudiziaria sarebbe un dramma per il paese

Rabbia. Questa è stata la mia reazione quando, nel novembre del 2010 saltò fuori lo scandalo a luci rosse riguardante Silvio Berlusconi. Rabbia nei suoi confronti, rabbia per non aver capito, dopo 17 anni di persecuzioni giudiziarie, quanto pericoloso fosse aprire casa sua a personaggi equivoci di ogni risma. Leggi il seguito di questo post »

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Mirafiori: la vittoria dei sì e la sinistra allo sbando

Quando Giovanni Floris, al termine dell’ultima puntata di Ballarò, cosa avrebbe votato al referendum di Mirafiori, Anna Finocchiaro ha risposto che avrebbe votato NO, aggiungendo però che lei non era un operaio che guadagna 1000/1200 euro al mese. Come dire, il cuore dice no, ma la testa dice sì. Oppure: meglio che vincano i sì, ma non lo posso dire. Leggi il seguito di questo post »

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Bene Tremonti, ma occorre un passo avanti

Quanto scritto da Tomaso Freddi sulla Voce di ieri mi trova del tutto d’accordo. Tra il rigorista Tremonti e l’ottimista Berlusconi buon senso vuole che, nella situazione in cui versa l’Italia, prevalgano le ragioni di Tremonti. Leggi il seguito di questo post »

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La disoccupazione giovanile è anche il frutto di scelte sbagliate

Le polemiche seguite alla riforma dell’università hanno messo ancor più in risalto il problema della disoccupazione giovanile, che nel nostro paese affligge il 29% della forza lavoro compresa tra i 15 e i 24 anni. Leggi il seguito di questo post »

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Wikileaks: sicuri che la politica debba essere una casa di vetro?

Da sempre, il prestigio del potere non è legato all’esibizione della forza, quanto all’ermeticità, alle porte chiuse, al silenzio. In un libricino frizzante e divertente dal titolo Il Monarca e il Crociato, Regis Debray descrive mirabilmente come “Il prestigio non può andare esente dal mistero, perché si riverisce poco quel che si conosce bene”, per usare le parole di Charles De Gaulle. Leggi il seguito di questo post »

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