Archivio per agosto 2010

Il fare di Marchionne e il chiacchierare dei buoni a nulla

Giovedì sono stato al Meeting ad ascoltare Sergio Marchionne. Il suo intervento è stato una relazione interamente letta, segno che l’uomo si trova assai più a suo agio nel fare che nel parlare, dote, questa, ormai sempre più rara nel Bel Paese. Leggi il seguito di questo post »

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La divisione non è tra destra e sinistra, ma tra nord e sud

In questi giorni resi roventi dalla saga dei Tulliani boys, Elisabetta, Giancarlo e Gianfranco, ai più è sfuggito l’editoriale di Angelo Panebianco del 17 agosto. Il marasma politico in cui versa l’Italia viene assai bene evidenziato dal fatto che “È destino di tutte le forze politiche italiane: partono per fare una cosa e finiscono per fare l’opposto. Ad esempio, i sedicenti «liberali» berlusconiani in realtà sono dei dirigisti, i sedicenti riformisti del Pd in realtà sono dei conservatori e, allo stesso modo, i finiani che volevano fare la «destra moderna e liberale» in realtà faranno la Lega sud”. Leggi il seguito di questo post »

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Quanta demagogia nella lotta all’evasione fiscale

Italia e Svizzera hanno una struttura economica del tutto simile, fatta di piccole imprese con forti analogie in termini di comportamenti di mercato, sia dal punto di vista strategico che dal punto di vista operativo. Ma non appena si passa dal privato al pubblico, sia sotto l’aspetto dell’intelaiatura istituzionale, sia sotto quello dell’approccio al comportamento pubblico, ecco che emerge la differenza tra l’emotività italiana e la razionalità elvetica. Leggi il seguito di questo post »

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Coltivazioni ogm: l’Italia è come la fattoria degli animali

Come nella Fattoria degli Animali di George Orwell, in Italia i cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge, ma alcuni sono più uguali di altri, specie se sono protetti da quella sinistra che ciancia quotidianamente di legalità, solo se la si deve applicare contro i suoi nemici. Leggi il seguito di questo post »

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Ora i radical chic vogliono impedirci anche l’abbronzatura

Nella loro pluridecennale lotta contro il bello, la decenza e il buon gusto i radical chic hanno messo a segno un altro colpo, mettendo al bando la tintarella. Cari bagnini, se un tempo facevate perdere la testa alle turiste, vedete di coprirvi, perché siete proprio volgari. Leggi il seguito di questo post »

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Fini sta al liberalismo come Di Pietro sta alla grammatica

C’è una corrente di pensiero che accrediterebbe Gianfranco Fini come la nuova bandiera del pensiero liberale all’interno del Pdl. Magari, sarebbe proprio ciò di cui si sente bisogno, verrebbe da dire, visto che, tra la deriva economica social-protezionista del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti – appoggiato dalla Lega – e il corporativismo che regna nel resto del partito, per i liberali tira una gran brutta aria. Leggi il seguito di questo post »

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Ogni epoca ha i suoi idoli, ma quelli di oggi sono davvero scadenti

La morte di Pietro Taricone avvenuta il 29 giugno di quest’anno ha avuto un’eco mediatica davvero clamorosa. Nonostante la discrezione e la sobrietà dei familiari, giornali e televisioni hanno dedicato ampio spazio alla morte del trentacinquenne ex-concorrente del Grande Fratello, ultimamente affermatosi come attore. Leggi il seguito di questo post »

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