La Fiom “sfascista” e gli imbarazzanti silenzi del Pd

Ideologia, cinismo, o entrambe le cose? Ormai la sensazione è che la Fiom giochi non più al tanto peggio tanto meglio, ma a sfasciare tutto quanto, a Pomigliano d’Arco, come a Rimini. Nel primo caso, ci troveremmo di fronte a persone che, antepone l’ideologia della lotta di classe all’interesse dei lavoratori, nel secondo a persone che, vuoi per spirito di sopravvivenza, vuoi l’avversione a un governo attorno al quale si vuol fare terra bruciata, sono disposte davvero a tutto.

Riguardo a Pomigliano d’Arco, il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, dopo l’esito del referendum svoltosi tra i lavoratori ha invitato in modo arrogante la Fiat ad aprire di nuovo il negoziato. Forse questo signore non capisce (o finge di non capire) che quello dell’auto in cui si trova a competere la Fiat è un mercato globale che se ne infischia delle inefficienze del sistema Italia, ossia di quei “diritti” e di quelle “conquiste dei lavoratori”, di cui Cgil e Fiom vanno tanto orgogliosi, come il diritto di assentarsi sistematicamente quando gioca il Napoli o la Nazionale. Da negoziare non c’è un bel niente. Qui non si tratta di un’impresa che minaccia di de localizzare, ma di un’impresa che all’estero c’è già e si trova pure bene e che non dovrebbe sostenere alcun costo per spostarsi. Perciò, dovremmo salutare come manna dal cielo la sua decisione di lasciare la Polonia per l’Italia. Una decisione significherebbe 5 mila posti di lavoro a Pomigliano e altri 10 mila con l’indotto più altri progetti di investimento in cantiere. Tenuto conto che molte di queste persone hanno famiglia, sarebbero tra le 50 e le 60 mila bocche d sfamare. Invece, questi qua ti tirano fuori la Costituzione, argomento principe di una sinistra che preferirebbe vedere finire l’Italia nel baratro piuttosto che cambiare una virgola dell’attuale impalcatura istituzionale, o la sacralità del contratto collettivo nazionale, ossia il “nemico contrattuale” numero uno della produttività.

E se Pomigilano d’Arco piange con Fiat, di certo Rimini non ride con la Scm. Certo, almeno qui non c’è l’abitudine di assentarsi per vedere il Rimini, e questo indipendentemente dal fatto che a Rimini non vai a vedere Hamsik, Lavezzi e Quagliarella. Però, a Rimini come a Pomigliano d’Arco, a fronte di una Cisl e una Uil dall’ approccio costruttivo, c’è una Fiom che si mette di traverso, senza rendersi conto (o forse sì) che sta scherzando col fuoco in un pavimento cosparso di benzina. Nei giorni scorsi, come anticipato dalla Voce di martedì 22, giugno, l’Amministratore delegato di Scm Alfredo Aureli ha inviato una mail alla deputata riminese del Pd Elisa Marchioni per gettare un ponte nell’area politica della Marchioni per capire l’aria che tira e per verificare se al Sindaco Ravaioli e al Presidente della Provincia di Rimini Vitali sta davvero a cuore il destino della più grande azienda riminese o preferiscono appiattirsi, per disciplina di partito, sulle posizioni oltranziste della Fiom. Posizioni che, influendo negativamente sulla produttività delle imprese, negli ultimi 25 anni hanno comportato bassi stipendi e forte perdita di potere d’acquisto per i lavoratori, diversamente da quanto accade in Germania, dove alla Wolkswagen, 5 anni fa, i sindacati hanno accettato un aumento dell’orario di lavoro a parità di salario. Risultato: oggi Wolkswagen è un’impresa leader nel mondo, con mutuo beneficio per azionisti (più profitti) e lavoratori (più bonus premi e alti stipendi).

In ogni modo, una volta avuta conferma dell’invio della mail dall’Onorevole Marchioni, la risposta a suon di insulti e improperi della Cgil riminese non si è fatta attendere. Stante le maggiori difficoltà che Scm incontrerebbe a delocalizzare, rispetto alla Fiat (in quanto quest’ultima in Polonia c’è già) i toni della Cgil sono ancor più arroganti rispetto a quelli tenuti a Pomigliano d’Arco. Per bocca del segretario provinciale Graziano Urbinati, la Cgil riminese se ne è uscita sostenendo che le imprese che investono nel territorio vanno considerate una ricchezza collettiva, ”a patto però che investimenti e sviluppo del territorio si coniughino con occupazione e tutela dei diritti. La crisi è giusto che la paghino coloro che l’hanno provocata e tra questi non ci sono certo gli operai e gli impiegati. Infatti, chi si è arricchito speculando e frodando continuerà ad arricchirsi speculando e frodando”. L’allusione è a quanto è uscito dalla trasmissione Exit, condotto su La 7 dalla compagnuccia Ilaria D’Amico, nella quale Scm viene accostata negativamente alla Repubblica di San Marino. Insomma, un bel clima in cui instaurare una trattativa, e ancor più per continuare nella propria attività d’impresa.

Tanto, che Aureli si sta guardando attorno, ma molto attorno, se è vero che sta prendendo in considerazione l’ipotesi di spostare il grosso dell’attività all’estero fra Cina e Brasile. Il tutto, nel silenzio assordante di un Pd che non sa che pesci prendere, tra la disciplina di partito sottoforma di obbedienza ai diktat della Fiom, e il rischio che Scm se ne vada, e con essa perdano il posto migliaia di lavoratori, con conseguenze negative (e in alcuni casi disastrose) per migliaia di famiglie. Famiglie di operai per i quali il Pd e la sinistra dicono di volersi battere. E il silenzio assordante che c’è a Rimini è lo stesso che c’è a Pomigliano d’Arco. Ma in quest’ultimo caso c’è da registrare un ulteriore silenzio assordante: quello di Luca Cordero di Montezemolo, fautore dell’alleanza con la Cgil quando era presidente di Confindustria e sempre più ai margini dell’azienda da quando al timone c’è Sergio Marchionne. Se Montezemolo è il nuovo che avanza, e se Bersani non ha trovato di meglio che sollecitare in modo arrogante Marchionne a investire senza tentennamenti nonostante il no della Fiom all’accordo, allora c’è ben poco da lamentarsi che Berlusconi sia ancora in sella e minacci di restarci ancora per parecchio.

 

(La Voce di Romagna, 25/6/2010)

Annunci
  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: