Archivio per giugno 2010

Non si può fare la rivoluzione liberale solo con il marketing

In questi giorni, autorevoli esponenti liberali del Pdl come Marcello Pera e Antonio Martino, seguiti da altrettanto autorevoli commentatori come Ernesto Galli della Loggia e Piero Ostellino, hanno invitato Silvio Berlusconi a darsi una mossa o a prendere atto del suo fallimento politico. Leggi il seguito di questo post »

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La Fiom “sfascista” e gli imbarazzanti silenzi del Pd

Ideologia, cinismo, o entrambe le cose? Ormai la sensazione è che la Fiom giochi non più al tanto peggio tanto meglio, ma a sfasciare tutto quanto, a Pomigliano d’Arco, come a Rimini. Nel primo caso, ci troveremmo di fronte a persone che, antepone l’ideologia della lotta di classe all’interesse dei lavoratori, nel secondo a persone che, vuoi per spirito di sopravvivenza, vuoi l’avversione a un governo attorno al quale si vuol fare terra bruciata, sono disposte davvero a tutto. Leggi il seguito di questo post »

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Euroburocrati: ci tolgono la Nutella e ci danno la mozzarella blu

E adesso, pure la mozzarella blu. Non paghi della legittimazione polli alla diossina made in Belgium (perché si sa, i belgi sono potenti tra le burocrazie europee), l’Europa ci rifila mozzarelle blu made in Germany, perché, anche in questo caso, si sa che la Germania è assai potente tra l’eurocrazia di Bruxelles. Anzi, possiamo tranquillamente dire che è il paese più potente di tutti. Leggi il seguito di questo post »

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“Dosi massicce di concorrenza” Il governo non sprechi l’occasione

Il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà è persona sobria e misurata e la sua relazione dell’altro ieri lo conferma. E poiché in Italia, invece di sobrietà e concretezza vanno di più articoli come astio, urla, santorismo e travaglismo, la relazione di Catricalà è destinata a passare per i telegiornali tra le notizie che poco interessano e a transitare sui quotidiani per un giorno o due, per poi passare nel dimenticatoio. Leggi il seguito di questo post »

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L’odio verso gli ebrei e Israele? È l’odio verso la cultura liberale

Con la sua consueta lucidità, sul Corriere della Sera di venerdì 4 giugno, Angelo Panebianco ha spiegato perché Israele è una creatura politica assai fragile. Demografia, geopolitica e ostilità mondiale diffusa nei suoi confronti sono i tre fattori che secondo Panebianco costituiscono la fragilità dello stato ebraico. Leggi il seguito di questo post »

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Anche per scopare si ricorre al medico!

Chiunque abbia frequentato una palestra o qualsiasi luogo in cui si fa attività fisica agonistica si è imbattuto, prima o poi, in chiacchiere riguardanti l’ansia da prestazione di cui sono vittima i trentenni palestrati. Maschi, naturalmente. E questo, non certo da oggi. È da 25 anni che sento questi discorsi, soprattutto negli ambienti summenzionati, poiché chi assume una mentalità da prestazione è inevitabile che anche nella vita di tutti i giorni tenda a replicare quanto fa in palestra. E il sesso non fa eccezione. Leggi il seguito di questo post »

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Briatore e Israele: i simboli del male per i nuovi giacobini

Hai paura dell’aereo? Prendi la nave che è più sicura, specie in un mare come il Mediterraneo, che è più simile a un grande lago che non a un oceano. Invece, nell’ultima settimana, per le navi nel Mediterraneo ha buttato davvero male, soprattutto nel caso che ha coinvolto Flavio Briatore e in quello, ben più tragico, che ha coinvolto pacifinti e pacifondai nel tratto di mare davanti a Gaza. Leggi il seguito di questo post »

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