Le illusioni dell’eolico e del fotovoltaico

Uno dei mantra del pensiero ambientalista è quello delle energie rinnovabili. Poiché, appunto, rinnovabili, e perciò potenzialmente infinite, allora come mai non abbandonare gli inquinanti carbone e petrolio, sostituendoli con l’eolico e il fotovoltaico? Tutti lo vorremmo, ma purtroppo non si può fare, sia per motivi tecnici, sia perché i costi sarebbero proibitivi.

Una delle cause che generano l’illusione delle energie rinnovabili come possibili energie del futuro, la confusione tra energia e potenza è la più importante. Infatti, se la disponibilità di energia solare è pressoché infinita, la sua potenza, ossia la rapidità con cui viene trasferita (Potenza = energia trasferita/ tempo di trasferimento), è quanto mai scarsa. Purtroppo, per soddisfare le nostre esigenze d’energia, è essenziale poter disporre di adeguata potenza. E poiché una delle proprietà dell’energia è quella della conservazione, secondo cui l’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma da una forma a un’altra, ecco che si pone un problema: per quanti sforzi possiamo fare per cercare di trasformare tutta l’energia da una forma a un’altra, nel corso del processo in cui ciò avviene, se ne ottiene per forza meno del massimo consentito dal principio di conservazione. Perciò, l’efficienza di un processo di trasformazione è sempre inferiore al 100%. Non è possibile trasformare tutto il calore in energia meccanica e il rapporto tra energia meccanica ottenuta ed energia termica prelevata misura appunto il grado di efficienza di un processo di trasformazione. Come ricorda Franco Battaglia, nel suo L’illusione dell’energia dal sole, il fatto che il sole irradi 1000 volte più energia di quanto ne consumiamo, poco importa, poiché l’energia solare non è né energia elettrica, né energia meccanica, e per poterla utilizzare dobbiamo trasformarla. Per questo, occorre ricordare che le turbine eoliche e i moduli fotovoltaici non sono generatori, bensì trasformatori di energia. E assai poco efficienti. Gli ambientalisti vorrebbero portare la produzione di energie rinnovabili al 20% del nostro fabbisogno. Eppure, facendo un confronto tra nucleare e rinnovabili emerge chiaramente la convenienza del primo.

Riguardo all’energia eolica, i suoi sostenitori portano come esempi di successo Danimarca e Germania, con la prima che produce con il vento il 10% dell’energia che consuma, mentre la seconda ha installato 18 mila turbine equivalenti a 18 Gigawatt di potenza, con l’intento, pare, di portarli a 48 entro il 2020. Solo che in Danimarca il vento soffia bene, mentre le 18000 turbine eoliche tedesche, che se poste in Italia a 80 metri di distanza l’una dall’altra formerebbero una fila dalle Alpi alla Sicilia, forniscono alla Germania solo il 5% dell’energia che consuma, contro il 30% del nucleare. L’Italia, poi, avendo una popolazione 10 volte maggiore di quella danese, dovrebbe installare un numero di turbine 10 volte maggiore, e in un paese assai meno ventoso. Infatti, non sempre il vento soffia come si desidera. Poiché l’intento sarebbe quello di coprire con l’eolico il 10% del fabbisogno elettrico italiano (4000 Megawatt di potenza), e poiché l’esperienza con i parchi eolici del mondo ci dice che la potenza erogata è 1/6 di quella installata, ecco che dovremmo installare in un territorio di almeno 2000 km² circa 24000 (6X4000) turbine, che rimarrebbero in esercizio per meno di 20 anni, al costo di 1 milione € l’una (24 miliardi € totali), mentre la stessa energia verrebbe prodotta da 4 centrali nucleari che rimarrebbero in esercizio per ben 40 anni, al costo di 2,5 miliardi € l’uno (10 totali), in 1 km² totale di estensione. L’installazione di 48000 turbine farebbe risparmiare sugli impianti nucleari evitati (5 miliardi €) e sull’uranio (9 miliardi €), per un totale di 14 miliardi €, ma comporterebbe costi per 48 miliardi €, con una perdita netta di 34 miliardi €. Così, i contribuenti tedeschi sarebbero costretti a mantenere un’attività che dovrebbe concorrere alla disponibilità di energia abbondante, economica e pulita, ma che non è né abbondante e né economica.

Riguardo al fotovoltaico, la sua potenza reale è circa 1/9 della sua potenza di picco (cioè a mezzogiorno con il cielo limpido) e coprire il 10% del fabbisogno elettrico italiano occorre tener conto che la potenza erogata è 1/9 di quella installata. Il costo dei moduli è circa di 6,5-7 € per watt di picco, che moltiplicati per 9 diventano 57-63 € per watt, con una media di 60 € per watt, ossia 60 miliardi € per Gigawatt. Per produrre il 10% del nostro fabbisogno energetico, ossia 4 Gigawatt annui di energia elettrica, dovremmo installare pannelli solari in un territorio di almeno 200 km², che rimarrebbero in esercizio per meno di 20 anni, al costo totale di 240 miliardi €, dato da 4 Gigawatt di energia elettrica annua moltiplicata per 60 miliardi €. E con pannelli solari che richiederebbero una pulizia costante ogni settimana, il che costa. E non poco! La chiamano rivoluzione verde, perché ci lascerà al verde?

 

(Ragioni dell’Occidente, 14/1/2010)

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  1. #1 di MAURO il gennaio 18, 2010 - 6:56 pm

    Egregio Sig. Carlo ho provato con le mie stesse mani per lavoro a valutare progetti per energie rinnovabili e non posso che darle ragione. Costano tanto, non producono niente o molto poco, sono spesso uno scempio per il territorio tanto che anche gli ambientalisti verdi più convinti si stanno ricredendo ma gli speculatori ormai hanno le porte aperte grazie a incentivi faraonici. Gli stessi petrolieri, Terna ed altri attraverso società controllate stanno facendo man bassa. Gli ambientalisti illusi e i poveri mortali invece di vedere il “conto energia” vedranno solo il salato conto da pagare.

  2. #2 di Simone il gennaio 22, 2010 - 6:12 pm

    Ma vi siete fumati le tende del salotto buono di vostra nonna ?!??! Chi diavolo ha tirato fuori questi numeri ?!? La potenza reale del fotovoltaico è 1/9 della potenza di picco !?!??! ma dove !?!?!? Ma quando !?!?
    Abito al Nord Italia e il mio impianto da 3 Kwp ha prodotto 3.600 Kw in 365 giorni nell’anno 2008
    ha prodotto 3.750 Kw in 365 giorni nell’anno 2009

    e oggi il Kw installato ha un costo tra i 3-4 euro a W installato

    Andate su siti autorevoli informatevi e non disinformate con queste panzane

  3. #3 di Renzo Riva il gennaio 28, 2010 - 10:19 pm

    Alla riflessione di Simone
    Renzo Riva

    http://www.ilgiornale.it/interni/il_bavaglio_ambientalista/23-06-2007/articolo-id=187728-page=0-comments=1

    Il bavaglio ambientalista
    di Franco Battaglia

    Questa ve la voglio raccontare, e forse è pure mio dovere raccontarvela. Ero stato invitato – assieme a Dario e Jacopo Fo, Francesco Rutelli, Vittorio Sgarbi e Carlo Rubbia – alla puntata di AnnoZero di giovedì scorso. Tema: ambiente ed energia. Tutto era pronto, io ero arrivato a Roma il giorno prima e, per l’occasione, avevo anche acquistato una nuova cravatta. All’ultimo momento, Rubbia informa la redazione di aver cambiato idea e di non venire più in trasmissione. Santoro, a sua volta, m’informa che se non c’è il premio Nobel neanch’io posso esserci. La cosa mi fa onore ma – chiedo – perché, di grazia? Perché sennò lei, prof. Battaglia, non avrebbe contraddittorio. Beh, trovàtene un altro che possa contraddirmi. Impossibile, mi si dice. Il mio ego lievita alle stelle: pensate, non si trova in Italia uno in grado di contraddirmi. Requisito minimo: essersi laureato col Nobel.
    Avendo raccontato quanto sopra ad alcuni amici, ne son nate, come sempre accade, due scuole di pensiero. Una – la maggioranza – ritiene che Rubbia tema il confronto. Il collega – dicono – pur di fare il consulente di Pecoraro Scanio ha accettato che questi gli faccia da consulente e di glorificare l’energia solare; ma il fisico sa benissimo che quella dell’energia solare è una colossale utopia degenerata in squallida frode, e sa benissimo che io sarei stato determinato nello svelare sia l’utopia che la frode. L’altra scuola di pensiero – forse più maliziosa e magari più perspicace – ritiene che al consulente sia stato espressamente «consigliato» di non andare in trasmissione: «Professore non si esponga… ma chi glie lo fa fare… si goda il suo progetto Archimede…», etc.
    Io certamente non appartengo alla prima: sarò corporativo, ma un uomo di scienza, tanto più se si chiama Carlo Rubbia, non teme il confronto sulla scienza. In ogni caso, a sciogliere ogni dubbio si fa presto: sfido il premio Nobel ad un confronto pubblico, lui e io, senza comici, politici o soubrette. La mia tesi è: eolico, fotovoltaico e progetto Archimede sono un fallimento, al limite della frode, e questo governo, che ha deciso di sponsorizzare eolico, fotovoltaico e progetto Archimede, sta di fatto scavando la nostra fossa. A lui, consulente di questo governo, dimostrare che la mia tesi è falsa.
    Quanto a Santoro, non saprei cosa dire. Non sapevo neanche cosa fosse AnnoZero, ma giovedì sono rimasto incollato alla tv (c’erano solo i Fo, Rutelli e Sgarbi). Caro Santoro, lei ha esordito cantando le lodi della sua creatura, con trionfalistici riferimenti alla corretta informazione e prosopopee sulla televisione democratica (i cui proprietari sono gli ascoltatori, ha sentenziato). Il tutto ben sapendo di avermi messo a tacere: deve convenire che la faccia di bronzo non le manca. Ma se lo lasci dire con affetto, visto che m’è pure simpatico: la puntata di giovedì era una schifezza, un colossale monumento alla disinformazione. Mi ci vorrebbe lo spazio dell’intero Giornale per elencarle tutte le cretinate che vennero fuori, ma il direttore Belpietro non mi concede più spazio di così, figurarsi poi se per riempirlo di cretinate. Gliene ricordo allora una sola, la più innocente della pletora di cretinate dette (di cui, è bene si sappia, la medaglia d’oro va a Rutelli, l’argento va a Jacopo Fo e il bronzo a lei, dr. Santoro). Orbene, tutti, ospiti e conduttore, eravate concordi a glorificare la Germania, perché avrebbe «4 volte più fotovoltaico di noi»; e a disprezzare sia l’Italia, perché sta convertendo alcune centrali elettriche da petrolio a carbone, sia la fonte nucleare d’energia. Fossi stato in trasmissione, avrei potuto far notare che l’energia elettrica, in Germania, è prodotta per meno dello 0.3% col fotovoltaico e per oltre l’85% con carbone e nucleare (55% dal primo e 30% dal secondo) e che l’Italia, grazie ai Verdi, è l’unico Paese al mondo che perpetra il crimine di bruciare prezioso petrolio per produrre elettricità. Tanto per darle lo spunto per una puntata ove, dovesse piacerle, potrà denunciare quel crimine, la informo che esso è, mi si passi il paragone, come se si bruciasse mobilio antico nel caminetto.

    http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/

    Umberto Foli scrive:
    28 Gennaio 2010 alle 17:42
    Sono d’accordo con l’Ing. Romanello, ho esperienza nel settore delle energie rinnovabili, ho fatto alcuni conti sulo costo del solare fotovoltaico e dell’eolico, e mi sonmo reso conto che i finanaziamenti concessi sono un bel guadagno senza rischi di impresa. se qualcuno li vuole conoscere può richiederli a mio e-mail

  4. #4 di Giuseppe Filipponi il marzo 21, 2010 - 9:50 am

    Anche in germania sono molte ormai le voci contro l’impegno finanziario (pubblico) sulle energie rinnovabili.
    Vedi http://fusione.altervista.org
    – “Molto denaro pubblico, poca energia” – Il Rhineland-Westphalia Institute for Economic Research (RWI) di Essen riporta, dati alla mano, il fallimento del fotobvoltaico in Germania-
    http://www.zeit.de/2009/34/Foerderung-Solarbranche

  5. #5 di Renzo Riva il marzo 21, 2010 - 6:38 pm

    Un grazie all’ing. Filipponi per la sua preziosa opera informativa e divulgativa.

  6. #6 di Alexander il aprile 14, 2010 - 6:58 am

    Il nucleare e assurdo in quanto a rischi e scorie, paragonarlo al fotovoltaico o eolico e come paragonare la merda con la cioccolata

  7. #7 di alessandra il agosto 13, 2010 - 5:06 pm

  8. #9 di luigi il settembre 12, 2010 - 9:17 am

    HGa perfettamente ragione Simone. L’autore si è bevuto totalmente il cervello e sotto i fumi dell’alcol ha buttato giù dei numeri a caso…
    Se al watt un impianto fotovoltaico costasse 60 euro, il mio da 4.500 w sarebbe costato 270.000 euro!!!!! AH, AH AH: è costato 13.000 euro!!!!!
    Questo è puro terrorismo contro il rinnovabile!!!!
    Luigi

  9. #10 di Davide il ottobre 5, 2010 - 7:56 pm

    Mi sono rifatto i conti, perchè nei suoi conti c’era confusione (e non tornano nemmeno)
    Ecco i conti concreti (con arrotondamenti per semplificare)
    Al giorno d’oggi io pago un impianto da 3 kwp circa 18000 euro, ossia 6000 € a kwp. quanto mi rende un impianto da 3 kwp in media in un anno? Circa 4000 kwh, ossia 1 kwp mi rende 1300 kwh all’anno. Quanto consuma l’italia all’anno in elettricità? 330000 GWh, ossia 330 miliardi di Kwh (fonte wikipedia).
    Quindi: quanti kwp di pannelli fotovoltaici sarebbero necessari per coprire l’intero fabbisogno italiano di elettricità?
    330 miliardi / 1300 = 250 milioni di kwp
    Il costo di 1 kwp abbiamo detto che era di 6000 €, quindi 250 milioni x 6000 = 1500 miliardi di €. Quindi per il 10 % dell’intero fabbisogno ci vorrebbero 150 miliardi di euro, che considerando la perdita di efficienza dell’impianto diventerebbero 165 miliardi di €.
    Quanto costa un kwh prodotto con il fotovoltaico? se 1 kwp ci produce 1300 kw all’anno, moltiplichiamo 1300 x 25 anni di vita dell’impianto x 0.9 se teniamo conto di una perdita di efficienza media annua.
    1300 x 25 x 0.9 = 30000 kwh
    per questi 30mila kwh abbiamo speso 6mila € quindi un kwh prodotto col fotovoltaico ci costa 0,20 €. (ovviamnete poi dobbiamo considerare la manutenzione)
    Inoltre bisogna considerare che il prezzo al kwp diminuisce all’aumentare della dimensione dell’impianto, e con l’avvento di nuove tecnologie l’efficienza e il prezzo dovrebbero calare. (il mercato cinese dei pannelli è in forte espansione e abbasserà i prezzi) Certo che se non esistessero gli incentivi ora economicamente non ne varrebbe la pena, questo è sicuro. Se volessimo produrre l’intero fabbisogno dell’italia per 25 anni, ciascuno di noi dovrebbe sborsare
    1650 miliardi di € / 60 milioni di italiani
    cioè 27500 € a testa per tutti i 25 anni, cioè 1100 € all’anno a testa, cioè quasi 200 euro di bolletta bimestrale personale (non ad abitazione). Senza contare i costi di manutenzione dell’impianto. C’è ancora tanta strada da fare. Se si volesse che il fotovoltaico coprisse una buona percentuale del fabbisogno elettrico italiano, bisognerebbe abbassare i prezzi di almeno 5 volte per kwp.
    Se si volesse, esatto, c’è anche questo dubbio.

  10. #11 di Dario il gennaio 5, 2011 - 11:04 am

    Articolo interessante. Peccato per la citazione di Franco Battaglia. Io eviterei sempre certi personaggi

  11. #12 di Andrea il gennaio 8, 2011 - 3:04 pm

    Mi sembra che in tutti questi discorsi si tenda a dimenticare che l’energia prodotta dal fotovoltaico è pulita: non ci sono costi aggiuntivi in malattie respiratorie o per smaltire scorie ecc. ecc.
    Inoltre, se i pannelli sono montati su edifici esistenti, non c’è spreco di prezioso territorio.
    Quindi mi sembra accettabile e concorrenziale un costo per kwh di €0,20 (come dice Davide), dato che non ci sono costi aggiuntivi per nessuno (la manutenzione è praticamente nulla).

  12. #13 di m a r i o il febbraio 1, 2011 - 10:00 am

    –costo kwh fotovoltaico gennaio 2011—
    _______________________________________
    –impianto 100kwp film sottile(cis)– gennaio 2011

    costo installazione : 250 000euro ( in contante )
    produzione media annua italiana 1400kwh ogni kwp
    kwh prodotti in un anno : 100kwp x 1400 = 140 000kwh
    kwh prodotti in 30 anni : 140 000kwh x 30 = 4 200 000kwh
    -12% per perdita efficienza pannelli = 3 696 000kwh
    prezzo del kwh ammortato in 30 anni di un impianto da 100kwp installato : 250 000euro / 3 696 000kwh = 6,8 centesimi/kwh
    gli altri 5 anni di produzione da considerarsi a compendio spese di manutenzione.
    _______________________________________
    il costo del Kwh fotovoltaico a gennaio 2011 per un impianto da
    100 kwp pagato in contante è di 6,8cent/kwh (meno di 1/3 di quanto paghiamo in bolletta)
    _______________________________________
    il test accelerato di durata dei pannelli,per valutarne l’affidabilità,
    si estende su un periodo di almeno 30 anni, considerando variazioni stagionali dell’irradianza e della temperatura.i pannelli (tranne quelli al telloruro di cadmio) sono costruiti a norme Rohs, cioè non contengono sostanze nocive per la salute o inquinanti per l’ambiente.
    _______________________________________
    In Italia la superficie dei tetti di edifici e capannoni esposta a sud è di circa 1000 kmq. utilizzando pannelli fotovoltaici al 12% di rendimento, otterremmo 120 Gigawattpicco di potenza x 1400 = 168 000 Gwh cioè il 50% dei consumi elettrici dell’Italia nel 2010 (326 000 gwh : vedi le statistiche sul sito http://www.terna.it), ad un costo frazionale delle centrali nucleari previste e con la creazione di molti posti di lavoro ( 5 posti lavoro ogni Mwp, quindi 5000 ogni Gwp, 50 000 ogni 10Gwp, 500 000 ogni 100 Gwp e 600 000 nuovi posti di lavoro se installassimo 120 000Gwp di fotovoltaico. lo stesso discorso vale anche per l’eolico e le biomasse. il miniboom economico della Germania è trainato proprio dalle energie rinnovabili.

    in Francia è stato dato il via al primo di una serie di nuovi centri di stoccaggio scorie la cui gestione si aggirerà sui 60 miliardi di euro ognuno ( prego controllare in internet) considerando che il consumo totale degli italiani nel 2010 è stato di 326 000 gigawatt/h. aumentando di
    1cent il kwh otteniamo 3,26 miliardi di euro.l’aggravio in bolletta risulterebbe : 60:3,26= 18,4 cent al kwh per gestione scorie + 4 cent kwh da rinnovabile + le solite tasse da pagarsi per centinaia di migliaia di anni: il vero business della lobby nucleare, assicurarsi una rendita ” eterna” alle spalle degli sprovveduti cittadini.

  13. #14 di roberto il febbraio 4, 2011 - 11:00 am

    perchè essendo un investimento a rischio zero per le banche (visto l’incentivo statale) perchè quest’ultime non vogliono finanziare progetti in start-up creando problemi per un misero impianto da 100kw/h.

  14. #15 di giannimil il febbraio 25, 2011 - 9:06 pm

    il costo attuale ( al 24/02/2011) di un 100 kw installato su capannone costa, tutto compreso 2,6 euro/watt. Usando materiali cinesi, anche 2,2 Euro/watt.
    Il problema , a mio avviso, non è produrre più energia, ma risparmiarla!!!! Lo spreco energetico è una cosa TERRIFICANTE. Si potrebbe risparmiare il 10/15 % facendo solo informazione su come agire per risparmiare.Ma non si vuole perchè l’Enel spinge per consumare: tutti i big spingono per consumare, così si aumentano i prezzi , gli utili e il girone dantesco dei costi aumenta. E’ una logica di quello che taglia il ramo su cui è.Ma va così: siamo in mano ad una banda di pazzi da rinchiudere e buttare la chiave.E non faccio distinzioni di partiti o colori: sono TUTTI una banda di pazzi. Ma che ci posso fare? mah?

  15. #16 di Giovanni il marzo 13, 2011 - 8:56 am

    Sono d’accordo con giannimil, aggiungerei solo oltre a quello che non solo so no pazzi, ma anche vecchi. Vecchi pazzi burocrati che stanno seminando ciò che non vedranno mai, hanno un piede nella fossa e decidono per il futuro dei nostri figli e dei “loro”…in effetti per i loro figli stanno preparando una rendita eterna…sono tutti una banda di pazzi e vecchi.

  16. #17 di Federico il marzo 16, 2011 - 2:13 pm

    È come la storia della coperta, che se la tiri più in qua per coprire una metà del letto, inevitabilmente lascerai scoperta l’altra parte: qualcuno si è mai chiesto quanto si inquina a produrre chilometri quadrati di panne…lli solari o migliaia di turbìne eoliche (che hanno tra l’altro vita assai breve)? A qualcuno viene mai in mente che la macchina ibrida può fare qualche chilometro col solo motore elettrico, ma che quando va a benzina pesa molto di più (ergo consuma ed inquina di più) perché si deve portare dietro un motore elettrico e batterie, più tutta l’elettronica di controllo e il particolare cambio? E l’idrogeno? Quanta energia ci vuole per produrlo estraendolo dall’acqua? Ridurre l’inquinamento con questi mezzi è gettar polvere negli occhi, purtroppo.

  17. #18 di Giuseppe il aprile 1, 2011 - 8:43 pm

    Non avevo mai letto tanti dati sballati tutti insieme… A parte le storie di battaglia che ancora va in giro a dire che a cherno.. sono morti in 4 gatti! Complimenti all’autore. Si faccia un giro in Giappone adesso.

    • #19 di Andrea il giugno 11, 2011 - 9:22 am

      Mamma mia quanta disinformazione che c’è qua dentro!
      Ma l’autore ha almeno provato ad informarsi prima di sbattere giù numeri a casaccio???
      Oltre a quello, perchè facendo i conti in tasca al nucleare nessuno calcola mai i costi di smaltimento della centrale a fine vita che sono di almeno il doppo del costo di costruzione (Tremonti dice che sono 3 volte il costo di costruzione).
      E perchè nessuno calcola mai i costi per lo smaltimento delle scorie…ah, questa la so…perchè le scorie non si possono smaltire ma solo stoccare (e nessuno calcola mai neanche questi costi)…
      Mah…ma dove siamo finiti???
      Uomini di tutto il mondo aprite gli occhi!

  18. #20 di andrea il giugno 12, 2011 - 11:13 am

    …e intanto la gente va a votare ai referendum senza ancora averci capito una mazza.
    Ognuno fa i suoi conti , ognuno inserisce variabili numeriche differenti, dati prima veri, poi tacciati per parziali, poi uno conta i morti, l’altro non li considera, uno fa i conti in tasca agli italiani, l’altro al governo.
    E intanto l’italiano medio già in difficoltà a disegnare una “o” con un bicchiere, va a dare il suo voto fidandosi del politico di turno.
    Io dico che ciò che serve è la chiarezza, non mi pare tanto difficile.
    L’unico referendum che era da fare era avrebbe dovuto dare risposta alla seguente domanda.
    “Siete daccordo per l’istituzione di una commissione specializzata che , tenendo conto dei flussi economici nonchè dei dati scientifici, informi DEFINITIVAMENTE la popolazione sulla fattibilità di un progetto con le rinnovabili rinunciando TOTALMENTE al nucleare?”
    E’ inutile fare questi discorsi, io ho questo conto, tu hai l’altro conto, la gente, LA GENTE! Quella che votando potrebbe fare la differenza, quelli che vanno all’università ma anche quelli che guardano il la De Filippi! La gente non ci ha capito una mazza e voterà priva di alcuna base razionale in un senso o nell’altro.
    Allora scusate, invece di fare sto casino, tiriamo una monetina!
    Pari nucleare a go go.
    Dispari eolico e solare su tutto il pianeta.

  19. #21 di Vittorio il giugno 22, 2011 - 11:34 am

    Provare per credere (prima di parlare).
    Ho installato un impianto fotovoltaico solo che mi sono accorto che più produco e più consumo. Quando l’impianto produce il contatore Enel Energia moltiplica il consumo che devo pagare… per cui bollette salatissime. Non entro nel merito eziologico dell’alternativa energetica (molti lo fanno con basi tecnico scientifiche da paleontologia); qualunque sia la soluzione dobbiamo tener conto che siamo in Italia dove il concetto del dare e dell’avere assume una valenza molto “soggettiva”. Ho iniziato la trafila burocratica per la correzione del “fenomeno”, non so come andrà a finire, ma “temo” che l’alternativa finale dovrà essere quella del giudice (15 anni se va bene). Sarebbe opportuno diffondere la notizia; quanti sono in queste condizioni senza saperlo?

    • #22 di Alessandro il ottobre 16, 2011 - 2:15 pm

      Ho provato e non credo assolutamente a quello che scrivi: ho un impianto fotovoltaico da 4,7 kwp in funzione dal 2009, ricevo regolarmente l’incentivo di produzione dal GSE, ho ridotto di molto le spese di energia elettrica e gas (utilizzo pompe di calore ad alto rendimento per contribuire a riscaldarmi in inverno e per stare al fresco in estate) ma soprattutto ad oggi il mio impianto ha risparmiato all’ambiente 10000 kg di CO2. Il contatore ENEL è a doppio effetto: contabilizza sia l’energia assorbita che quella messa in rete, non è possibile che ti facciano pagare l’energia che immetti in rete! E’ inoltre necessario cercare di utilizzare l’energia quando è disponibile: cerca di fare andare i grandi elettrodomestici nelle ore di produzione solare e vedrai la differenza

      • #23 di Vittorio il ottobre 16, 2011 - 4:00 pm

        Il problema non trova la sua spiegazione nelle leggi dell’elettrotecnica, ma su come funziona il sistema di gestione dell’energia prodotta dal privato. Infatti dopo un po’ di burocrazia il “concessionario” mi ha cambiato i contatori ed il sistema di controllo è ritornato a funzionare.
        Il punto non è tanto quello di accorgersi del malfunzionamento (che nel mio caso è statro molto semplice visto che il 100% finiva nei consumi), quanto piuttosto quello che, quando questi “errori” rappresentano un 10-15% del prodotto, allora è quasi impossibile per il privato accorgersene e la perdita risulta essere sistematica … ed allora addio ai vantaggi. O no?

    • #24 di Alfredo il maggio 31, 2012 - 1:54 pm

      Non credo a quello che dici, io ho un 6.5 kw e funziona benissimo, il contributo dal gse arriva con puntualità, modificando leggermente le abitudini si arriva ad un risparmio considerevole, anzi…ad un vero proprio guadagno.
      Ho cambiato una serie di utenze da gas ad elettrico, tipo il riscaldamento, l’acqua calda, il piano cottura ad induzione, lampade a risparmio ed una serie di accortezze…. bene, nel giro di 4/5 anni ho ammortizzato le spese ed ora guadagno soldi ed ho azzerato l’uso del gas e le bollette dell’Enel sono ridicole.

  20. #25 di Giacomo il novembre 4, 2011 - 2:29 pm

    A parte che alcuni dati e conseguenti valutazioni sono errate o non aggiornate, c’è una semplice considerazione che smonta tutto il vostro discorso.
    In una casa ad esempio si installa un impianto che si autofinanzia tra incentivi e produzione propria e dopo alcuni anni addirittura si produce un certo guadagno, d’altronde non è che gli impianti messi in esercizio nelle case sono lì per amore dell’ambiente , ma per averci un guadagno sicuro, non come quelli che si fanno in borsa o in banca.
    Chiaro che non si può soddisfare il fabbisogno del paese, ma perchè non rendere praticamente autonoma un’abitazione ?
    Nucleare e combustibili idrocarburici prima o poi saranno il passato . .

  21. #26 di elbreth il novembre 19, 2012 - 1:08 am

    Signori miei, purtroppo non ho avuto l’occasione di confrontarmi direttamente con l’argomento e non sono uno scienziato, ma lasciatemi esprimere un parere dettato dalla pura osservazione: in Cina (uno dei paesi più industrializzati e inquinati del mondo, vorrei sottolineare), stanno investendo sempre più nelle energie rinnovabili, e a loro pro. Possibile che nella futura prima potenza mondiale siano diventati a un tratto tutti stupidi su questo argomento? Strano… Sono sicuro che i dati negativi che avete con tanta diligenza riportato sono tutti inconfutabili, ma il problema non è il presente, ma il futuro: come ogni buon imprenditore sa, l’investimento ha questo nome perchè si tratta di spendere soldi in modo certo a fronte di un guadagno incerto. E così noi possiamo agire in questo tipo di energia nuova: investendo, non per idati odierni, ma per il futuro. E poi qui non si tratta certo di noi: noi (anzi voi, perchè io sono piuttosto giovane) già ce la siamo spassata e possiamo accontentarci, ma qui si parla del futuro delle nuove generazioni dell’umanità, Per quale motivo avete avuto un figlio, solo per vostro compiacimento, perchè vi sntivate solo? Questa energia che utilizziamo oggi è sporca e limitata, e su questo nessuno può avere da ridire. Certo, a nessuno di noi piace l’idea di venire maledetti dai nostri stessi nipoti…

  22. #27 di francesco piraino il aprile 10, 2013 - 8:21 pm

    fino a prova contraria,la Cina sta investendo molto sull’energia nucleare insieme alla Russia è sono all’ avanguardia(L’Italia poteva essere la prima in questo settore),per quanto riguarda le energie rinnovabili il loro investimento in quel settore gli viene a costare zero. La Cina è il maggiore estrattore è fornitore di materie prime(ossia il 97% di produzione mondiale)e il silicio, ,materia primaria dei pannelli solari;ne sono i primi produttori al mondo ma nn solo, anche l’eolico o qualsiasi materiale elettronico come itelefoni,elettrodomestici,televisori ecc.ecc, vengono fornite dalla Cina è bisogna vedere un’altra cosa,l’estrazione mineraria,molto inquinante(ci sono le maggiori compagnie minerarie del mondo), pericolosissima per le persone che vi lavorano e dintorni che vi ci abitano con un’enorme impatto ambientale e ancora più grave la salute delle popolazioni locali che si ammalano respirando e bevendo l’acqua che viene inquinata,colpa dei processi di divisione degli elementi che si estraggono( vengono separati, e molti di questi vengono scaricati in acqua).In questi processi viene molto usato petrolio e agenti chimici.Altro problema e poi il trasporto fino al Giappone dove vengono assemblati , e infine partenza in Europa con grosso consumo di carburante.Vorrei chiedere aquelle persone che sponsorizzano la green economy se lo sanno(o nn glie ne frega niente) se è ancora conveniente chiamarla energia verde

  23. #28 di giorgio il maggio 28, 2013 - 3:29 pm

    Ho aderito ai 10000 tetti fotovoltaici. E tanto producevo tanto consumavo=0€ all enel. E’ arrivato il GSE pago l’ Enel ogni due mesi il consumo a 0,15€ al KW e GSE mi riborsa l’ anno dopo a mediamente 0,06 € al KW (naturalmente pago l’ energia più cara nelle fascie orarie centrali ma mi viene pagata meno nelle stesse fascie). Non arriverò mai a ripagarmi il mio impianto!

  1. Le illusioni dell'eolico e del fotovoltaico

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