Archivio per gennaio 2010

Coltivazioni transgeniche: una sentenza cambia tutto

Mai dire mais. Questo avrà pensato il Ministero dell’Agricoltura dopo la sentenza di ieri del Consiglio di Stato che ha dato il via libera a Futuragra, impresa agricola dell’imprenditore pordenonese Giorgio Fidenato, per seminare il mais BT di origine transgenica. Leggi il seguito di questo post »

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Del Bono: simbolo del crollo di un modello

Alle 13,33 di ieri, per bocca del capogruppo del Pd al Comune di Bologna Sergio Lo Giudice, arriva la notizia delle dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Del Bono. Notizia che ormai era nell’aria, data la difesa pressoché inesistente da parte del Pd bolognese a favore del sindaco in carica e la conferenza stampa in programma alle ore 14, poi annullata, da parte di Antonio Di Pietro, appositamente giunto a Bologna per prendere posizione in merito al Cinzia-Gate. Leggi il seguito di questo post »

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Berlusconi non si arrenda all’asse Lega-Tremonti

Da più di un mese Il Giornale regala come inserto le prime pagine dei vecchi numeri con gli editoriali di Indro Montanelli. Uno di questi riproduce la prima pagina di martedì 5 aprile 1983, dove si legge che l’allora Ministro delle Finanze socialista Francesco Forte contesta le tesi dell’allora Ministro del Tesoro Giovanni Goria, che per il 1984 prevedeva 16000 miliardi di lire di disavanzo in più rispetto al 1983: 92000 miliardi di deficit, rispetto ai 76000 del 1983. Leggi il seguito di questo post »

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Il fantasma di Craxi: c’è chi continua a odiare, invece di cercare di capire

Sinceramente, le commemorazioni dei morti non mi hanno mai coinvolto troppo. Però, ci sono morti e morti, soprattutto in politica. Alcuni sepolti e altri che ancora vagano per l’aere fosco come fantasmi. E Bettino Craxi è senz’altro uno di questi. La sua presenza incombe su un paese che ha fatto della menzogna di comodo il proprio marchio di fabbrica, dal Risorgimento alla resistenza, religione civile a tal punto falsa che per quasi mezzo secolo fu un autentico tabù classificarla per quello che fu, ossia una guerra civile. Leggi il seguito di questo post »

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Un nuovo rinvio per le uniche riforme davvero necessarie

Abbiamo scherzato. Come volevasi immaginare, quella sul fisco si è rivelata la solita boutade. Quando Berlusconi si trova davanti a una platea urlante e plaudente non capisce più nulla e annuncia rivoluzioni fiscali, giudiziarie, e fors’anche del moto terrestre. Riguardo al fisco, quella che doveva essere una riduzione delle aliquote, si è già trasformata in breve volger di tempo in una semplificazione del sistema impositivo. Si attendono ulteriori arretramenti. Leggi il seguito di questo post »

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Le illusioni dell’eolico e del fotovoltaico

Uno dei mantra del pensiero ambientalista è quello delle energie rinnovabili. Poiché, appunto, rinnovabili, e perciò potenzialmente infinite, allora come mai non abbandonare gli inquinanti carbone e petrolio, sostituendoli con l’eolico e il fotovoltaico? Tutti lo vorremmo, ma purtroppo non si può fare, sia per motivi tecnici, sia perché i costi sarebbero proibitivi. Leggi il seguito di questo post »

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Demagogia, ideologia e statalismo. Così nasce la guerra di Rosarno

Prove di guerra civile a Rosarno, paesino in provincia di Reggio Calabria e della regione più disastrata d’Italia (la Calabria), nonché emblema di tutto ciò che non è, e che dovrebbe essere, un paese civile. A Rosarno è andato in onda il fallimento di una nazione intera, della sua incapacità di affrontare i suoi problemi, dall’immigrazione, all’atavico problema del Mezzogiorno, per finire a un fisco per troppi in sopportabile. Leggi il seguito di questo post »

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