Archivio per dicembre 2009

Perché le piazze occidentali qualche volta restano vuote

In questi giorni da Teheran stanno giungendo notizie a dir poco preoccupanti. Il regime degli Ayatollah, sempre più inviso al proprio popolo, sta usando le armi estreme di cui dispongono i regimi totalitari quando questi si trovano sull’orlo del baratro: la repressione e la censura. Censura le cui falle si aprono tanto più quanto cruenta è la repressione. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

1 Commento

Ma perché gli ecocatastrofisti vogliono farci morir di freddo?

Mamma mia che freddo! E che caos. Però, diciamocelo, ogni tanto queste cose fanno bene. Sì, perché ricordarsi che d’inverno fa freddo non guasta, specie di questi tempi, in cui si ciancia di riscaldamento globale, e spesso a sproposito. Sembra quasi che il Buon Dio, a forza di ascoltare cavolate, abbia detto basta. Copenaghen è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Questi qua si lamentano sempre del riscaldamento globale e degli inverni troppo miti? E io li gelo, così si rinfrescano un po’ le idee. Leggi il seguito di questo post »

Lascia un commento

Il problema è il vuoto di idee delle due coalizioni

Semmai qualcuno avesse scorto un segno divino nel fatto che l’oggetto scagliato contro il Presidente del Consiglio era una riproduzione del Duomo di Milano, può mettersi tranquillamente il cuore in pace. Il divino ha cose ben più serie di cui occuparsi della politica italiana. Come al solito, tutto quanto è riconducibile a logiche tremendamente terrene. Anzi, qua siamo decisamente sottoterra. Toccato da tempo il fondo, si sta scavando che è un piacere. Leggi il seguito di questo post »

Lascia un commento

Un lungo filo rosso dal dopoguerra ai giorni nostri

Lo squilibrato da tanto tempo temuto è arrivato. Per fortuna, senza gravi conseguenze, ma poteva andar peggio. La coincidenza temporale sarà casuale o forse no, ma fatto sta che le polemiche contro il premier Silvio Berlusconi hanno raggiunto punte d’astio intollerabili da parte, non solo di una sinistra giacobina, la cui indole totalitaria traspare a ogni piè sospinto, ma anche di chi, come Pierferdinando Casini, si professa da sempre moderato. Leggi il seguito di questo post »

2 commenti

Il limite da mettere è quello alle emissioni di cialtronate

Il summit sull’ambiente che si sta tenendo a Copenhaghen in questi gironi sembra destinato a concludersi con un nulla di fatto, almeno così è dato sperare da chi ha un minimo di buon senso. Si cerca di trovare un compromesso in extremis, giusto per salvare la faccia, sulla diminuzione di emissioni di Co 2 da qui al 2050, quando sarebbe molto più opportuno abolire le emissioni di cialtronate che fuoriescono dalla bocca dei partecipanti a quei vertici costosi e inutili, per non dire deleteri. Leggi il seguito di questo post »

2 commenti

I nemici dei giovani sono posto fisso e salario minimo

Le polemiche suscitate dall’articolo di Pier Luigi Celli apparso su Repubblica di lunedì 30 novembre sono state davvero tante e persino virulente. Tanto che lo stesso Celli si è sentito costretto a replicare con un altro articolo, meno pugnace del precedente come si conviene agli interventi di puntualizzazione e di chiarificazione di concetti già espressi. Leggi il seguito di questo post »

Lascia un commento

Strangolare abbracciando

Il 9 novembre scorso si è festeggiato il ventennale del crollo del Muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda. Due anni dopo sarebbe crollata l’Unione Sovietica, a suggellare la fine del comunismo. Ma a vent’anni di distanza dalla sua morte, il comunismo sembra godere in Europa e, soprattutto in Italia, di ottima salute. Leggi il seguito di questo post »

1 Commento