Archivio per ottobre 2009

Brava Gelmini. Ma privatizzi l’università

Maria Stella Gelmini è un ministro in gamba con un carattere forte. La sinistra l’ha presa di mira, ma ha trovato pane per i suoi denti come dimostra il flop della protesta dei giovani di sinistra dell’Onda. Purtroppo, però, il carattere forte della Gelmini è riuscito laddove molti ministri hanno fallito: fare allentare i cordoni della borsa al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Leggi il seguito di questo post »

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L’importante è che non si ritorni allo Stato spendaccione

Nonostante l’affaire Marrazzo, questi giorni sono stati caratterizzati da importanti crocevia politici, in entrambi gli schieramenti politici. Più evidente quello nel centro sinistra, con il cambio del segretario, non meno importante quello avvenuto nel centrodestra, con le polemiche che hanno coinvolto il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Leggi il seguito di questo post »

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Il posto fisso ci porterebbe indietro di trent’anni

Ci mancava solo il posto fisso nella regressione di Giulio Tremonti. A quando la riforma agraria con 20 ettari per ciascuno? Ormai non mi stupisco più di nulla da un uomo, la cui paranoia antimodernista non sembra conoscere più alcun freno. Il guaio è che Giulio Tremonti trasmette un senso di depressione che sta contagiando tutti. Leggi il seguito di questo post »

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Il settarismo della sinistra trova nuovi e inaspettati seguaci

L’Italia è un paese litigioso, fazioso e invidioso. Ci scoccia più ammettere la virtù altrui che i difetti propri. Chi segue il calcio può notare come, a ogni sconfitta, dopo aver drammaticamente appurato che l’arbitro non ha sbagliato neppure fischiare i falli laterali, si usi spesso l’espressione “la partita l’abbiamo persa noi”. Bravi gli altri? Non sia mai! Leggi il seguito di questo post »

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L’antipolitica di Berlusconi: la sua forza e la sua debolezza

Berlusconi e la politica sono come il latte e il limone. Davvero non si sposano. È inutile, Berlusconi davvero non corrisponde al mondo della politica. L’idiosincrasia è evidente. Al di là dei provvedimenti presi come Presidente del Consiglio, sono i comportamenti che assume che sono sempre, sistematicamente fuori posto, a cominciare dalle corna, per finire alle barzellette, non proprio degne di Winston Churchill. Leggi il seguito di questo post »

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L’élites contro il popolo e Berlusconi che lo rappresenta

Sin dall’unità, la storia d’Italia ha sempre visto uno scontro frontale tra élites e popolo. La famosa frase di Cavour “Fatta l’Italia, ora dobbiamo fare gli italiani” tradisce il desiderio, neppure troppo nascosto, delle nostre élites, di scristianizzare gli italiani plasmandoli a propria immagine e somiglianza, secondo la peggior tradizione giacobina e positivista in voga nell’Ottocento, che si risolverà nei totalitarismi sanguinari nel secolo successivo. La battaglia politica che si sta consumando oggi in Italia si inserisce in questo solco. Leggi il seguito di questo post »

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Ma il comunismo si nasconde nelle élites dei poteri forti

Fra poche settimane si celebrerà il ventennale del crollo del muro di Berlino. Purtroppo, però, in quell’evento si è consumato il fallimento del marxismo-leninismo in salsa sovietica nella sua applicazione concreta, mentre l’architrave filosofica e morale che l’ha sorretta è ancora ben salda. Sopravvive sotto mentite spoglie in Occidente tra le fila dell’intellighenzia di sinistra in una sorta di Taqiya laicista. Leggi il seguito di questo post »

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