Archivio per settembre 2009

Troppo comodo prendersela con speculazione e paradisi fiscali

Qualche sera fa, mentre stavo allegramente facendo zapping, mi sono imbattuto in Silvio Berlusconi nello studio di Bruno Vespa a Porta a Porta. Dopo un minuto le scempiaggini erano tali e che ho preferito porre fine alle mie sofferenze cambiando canale. D’accordo che la crisi in atto ha origini e colpe al di là dell’oceano, d’accordo che in Italia l’opposizione è attualmente fuori dalla grazia di Dio, ma dire che la crisi è dovuta alla paura di spendere degli italiani alimentata dai gufi dell’opposizione… Leggi il seguito di questo post »

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Tutti contro i “piccoli” autonomi, mentre il “grosso” è altrove

Secondo le stime della Cgia di Mestre, in Italia l’imponibile evaso sarebbe di 311 miliardi di euro e l’imposta sottratta allo stato si aggirerebbe sui 130 miliardi. L’imponibile sarebbe così diviso: 4 miliardi ad opera dei lavoratori autonomi, 7 ad opera della grande impresa, 200 di economia sommersa e 100 da parte della criminalità organizzata. Leggi il seguito di questo post »

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Bisogna restare, ma cambiando strategia

Gli attentati come quelli di ieri l’altro a Kabul suscitano sempre una forte ondata di dolore, soprattutto in un paese come il nostro, poco avvezzo alla guerra. Inoltre, i morti sono inevitabilmente ragazzi giovani (i teatri bellici richiedono forze fresche), di quel genere che ognuno vorrebbe come proprio figlio. Leggi il seguito di questo post »

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Il centrodestra non deve dimenticare le riforme economiche e riporti sul fisco nell’agenda politica

Le polemiche che in questi giorni hanno investito il Presidente della Camera di Commercio di Rimini Manlio Maggioli hanno portato alla luce il problema relativo al rapporto tra fisco e categorie produttive. Quel che deve far riflettere, però, è la posizione tenuta da parte dei membri del centro destra, assai tiepida a livello locale e non pervenuta a livello nazionale. Leggi il seguito di questo post »

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Gli economisti sbagliano perché non tengono conto del fattore uomo

Tanto tuonò che piovve. A forza di inveire contro la casta degli economisti, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ne ha provocato la reazione, manifestatasi in una lettera di 16 economisti al Corriere e a Repubblica. Luigi Zingales, sul Sole 24 Ore, ha invece spiegato perché non ha voluto sottoscrivere la lettera mettendo in luce gli errori della categoria, senza ingaggiare battaglia contro Tremonti. Leggi il seguito di questo post »

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Quando il patto fiscale salta non è mai colpa dei cittadini

Nessuno sembra capire che nei periodi di crisi c’è una quota consistente, seppur marginale di imprese che non riescono a far fronte ai propri impegni. Banche, fornitori, e pure il fisco non fa eccezioni. Anni fa venne concesso ad alcune squadre di calcio di rateizzare i propri debiti col fisco, anche in 23 anni se la squadra era romana. Possibile che l’indulgenza usata davanti a un circo di miliardari scompaia di fronte a imprese che rischiano di chiudere e lasciare a casa dipendenti che guadagnano tra i 1000 e i 1500 euro al mese? Perché se un fornitore è costretto ad attendere mesi per ottenere quanto dovuto (sempre che lo ottenga), lo Stato non fa altrettanto? Leggi il seguito di questo post »

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Liberalizzare l’economia e abbassare le aliquote fiscali

Da trent’anni a rimorchio del gruppo Espresso-Repubblica di Carlo De Benedetti, la sinistra italiana versa nel più completo sfascio politico, morale e culturale. Così, in mancanza di proposte politiche, il buco della serratura è divenuto il proprio orizzonte politico nel tentativo di montare scandali più o meno improbabili al fine di far cadere l’esecutivo, sostituendolo magari con un altro un po’ più vicino ai propri mentori, oggi in serie difficoltà finanziarie e bisognosi più che mai di qualche “amico” a Palazzo Chigi. E se tutto ciò va a detrimento di un dibattito politico all’altezza dei problemi posti dalla crisi attuale, pazienza. Leggi il seguito di questo post »

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