Archivio per agosto 2009

Bernanke: non si può applaudire oggi chi ha creato la crisi ieri

Finalmente, cominciano a profilarsi i primi segnali di inversione di rotta dell’economia. Il fondo sembra essere stato toccato e la fase più acuta sembra essere dietro le spalle. Ora Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, è il nuovo eroe mondiale per aver evitato la depressione in stile anni ’30. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Lascia un commento

Gli Usa traditi dalla “metafisica” della democrazia

Finalmente, le elezioni in Afghanistan si sono svolte, e senza i temuti assalti dei Talebani. I numeri, però, parlano chiaro: poco più di 6 milioni di votanti su 17 milioni di aventi diritto. Un’affluenza del 35% circa. Del resto, i Talebani hanno rialzato la testa e conquistato campo mettendo in difficoltà la coalizione alleata. Da qui, la credibilità accresciuta delle loro minacce. Leggi il seguito di questo post »

Lascia un commento

I cattolici e il “regno del male” del mercato

In questi giorni si è celebrato il cinquantenario della morte di Don Luigi Sturzo. Figura limpida quanto scomoda all’interno del mondo cattolico, politicamente monopolizzato per lungo tempo dalla Democrazia Cristiana, Sturzo ha rappresentato la coscienza critica del suo partito e dell’intera classe dirigente italiana, impregnata di una cultura statalista che non conosceva quasi eccezioni. Leggi il seguito di questo post »

2 commenti

L’inflazione rende il mondo meno libero

Dopo aver chiarito il significato del termine inflazione e le sue influenze economiche e morali sul rapporto tra risparmio e consumo, occorre ora spezzare una lancia in favore del sistema finanziario e creditizio. Un sistema, quello attuale, forse ipertrofico in quanto distorto e rovinato da regole sbagliate, ma di per sé necessario per rendere funzionante una moderna economia di mercato. Leggi il seguito di questo post »

Lascia un commento

Alterando il rapporto tra risparmio e consumo cambia anche la morale

Uno degli aspetti più deteriori dell’inflazione è l’alterazione del rapporto tra risparmio e consumo. Deleterio, sia dal punto di vista strettamente economico, per quanto riguarda i conti di famiglie e imprese, sia dal punto di vista morale, perché, e questo è forse meno intuitivo, una maggior propensione al consumo tende a favorire una visione di breve periodo, a cui si associano comportamenti più istintuali e scelte meno ponderate. Leggi il seguito di questo post »

2 commenti

Gabbie salariali: il problema è il contratto nazionale

Finalmente, la politica italiana devia un attimo dai percorsi del gossip e delle emergenze per affrontare un problema concreto, ossia quello relativo alle differenze salariali tra nord e sud. E puntuale come un congiuntivo storpiato nei discorsi di Di Pietro, ecco saltar fuori le polemiche sulle gabbie salariali. Leggi il seguito di questo post »

1 Commento

Più consumo e meno risparmio: un’economia contro natura

Un altro degli aspetti più deteriori dell’inflazione è l’alterazione del rapporto tra risparmio e consumo, a vantaggio di quest’ultimo. Infatti, l’inflazione erode il valore dei redditi e dei patrimoni frutto di anni di risparmi accumulati, mentre va a vantaggio di chi si indebita, poiché il valore dell’ammontare del debito, espresso in moneta, decresce in termini reali man mano che la moneta si deprezza. E se indebitarsi è più vantaggioso che risparmiare, ecco che la propensione al consumo viene incentivata. Leggi il seguito di questo post »

1 Commento