Archivio per febbraio 2009

La crociata sbagliata contro i paradisi fiscali

Tra i tanti segnali che lasciano presagire che la tempesta si acuirà c’è sicuramente quello riguardante la guerra ai paradisi fiscali. I toni da crociata usati nell’ultima riunione dell’Ocse a Parigi degli statolatri di ogni partito la dicono tutta sulla fame da lupi che contraddistingue le burocrazie di tutto io mondo. Naturalmente, quelle europee, comunitarie o statali che siano, sembrano avere gli appetiti più famelici. Del resto, si sa, è tutta questione di dimensioni, specie in democrazia. Leggi il seguito di questo post »

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Crisi Pd: eppure una via d’uscita ci sarebbe

La leadership della sinistra sembra davvero la panchina dell’Inter nell’era Moggi. Appena uno la occupa, ha la faccia entusiasta di chi arriva al capezzale di un grande ammalato senza aver niente da perdere, ma dopo un anno di logorio, la faccia è di chi non ne può più e vorrebbe fuggire da un ambiente che ti stritola, nel quale proprio i compagni d’avventura sono i tuoi più acerrimi nemici. Del resto, si sa, son compagni. Leggi il seguito di questo post »

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Per salvare il sud bisogna bloccare la spesa pubblica

In questi giorni è uscito un pamphlet di poco più di 200 pagine, dal titolo “Come il federalismo fiscale può salvare il Mezzogiorno”, scritto a 4 mani da Carlo Lottieri e Piercamillo Falasca ed edito da Rubbettino. A differenza di quanto avviene nell’attuale dibattito politico, questo libro ha un carattere meramente propositivo e forse, proprio per questo, le raccomandazioni ivi elencate difficilmente verranno prese in considerazione. Leggi il seguito di questo post »

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Fermiamo le mostruosità

Purtroppo, l’indole litigiosa di noi italiani ha trasformato la morte di Eluana Englaro in una lite tra fazioni in cui tutto è bianco o nero. Personalmente, ha trovato limpida e cristallina la posizione tenuta da governo e maggioranza, e ho apprezzato la condotta del Presidente del Consiglio Berlusconi, che ha preferito optare per la propria coscienza, accantonando, una volta tanto, i sondaggi a lui tanto cari. Leggi il seguito di questo post »

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Welfare: necessaria una riforma senza aspettare

Due notizie. Una buona: giovedì 29 gennaio, a Davos, Tremonti ha detto che occorre riformare pensioni e welfare. Una cattiva: già dal 31 gennaio sull’argomento è calato un silenzio di tomba. Eppure, il fatto che finalmente il governo, per di più nella persona del Ministro dell’Economia, abbia preso atto di tale esigenza, sarebbe un fatto di enorme importanza, a patto che alla cosa venga dato seguito nelle prossime settimane. Conoscendo le liturgie della politica italiana, temo che il tutto verrà rimandato al dopo-elezioni europee. Leggi il seguito di questo post »

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Ma il protezionismo acuisce il problema

Quanto accaduto a Grimsby, in Gran Bretagna, agli operai dell’impresa siracusana IREM è emblematico di come, nei momenti di crisi, la diminuzione della torta finisca per sfociare in drammatici conflitti tra poveri. Altresì emblematiche sono le reazioni di politicanti di dubbia cultura economica come il leghista Roberto Cota, che in un’intervista di ieri sulla Stampa ha sciorinato tutto il repertorio della peggior demagogia protezionista. Per fortuna, lo stesso Gordon Brown ha bollato come indifendibili quegli scioperi. Leggi il seguito di questo post »

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