Archivio per novembre 2008

Luxuria non ha infranto alcun tabù

Dal tram al trans. Questo è l’approdo ultimo di una sinistra che, evidentemente, non sa più a cosa attaccarsi. Chissà, a forza di prendere schiaffoni la prossima tappa potrebbe essere il sado-maso. Da falce e martello a cuoio e frusta, i simboli cambiano. Certo, se a tenerli in mano sono gli elettori, sai che divertimento. In ogni modo, le grida di gioia per Obama e Wladimir Luxuria ricordano un po’ le gioie degli interisti del ventennio buio per le vittorie degli avversari di Milan e Juventus. Per la serie, ognuno si diverte come può. E come sa. Leggi il seguito di questo post »

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Dietro al “nulla” c’è un perché

Siamo alle solite. Anche questa volta ci troviamo di fronte a quattro virgulti pieni di energia e vittime della noia. Purtroppo, fa ormai parte di un cliché il crimine efferato consumatosi a Rimini l’11 novembre scorso ai danni di un barbone. Oltre che criminale, il gesto è vile, in quanto rivolto verso un emarginato della società, per di più mentre dormiva. Leggi il seguito di questo post »

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Spiriti liberi

Romagna, terra di spiriti liberi. Di più, anarchici. Infatti, uno dei criteri che storici e sociologi usano per stabilirla tendenza alla libertà dei membri di una determinata comunità è il loro comportamento quando sono all’estero, sia come turisti, sia come emigranti. Leggi il seguito di questo post »

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Crisi: non si può andare contro le leggi di natura

In questi giorni non facciamo altro che sentire che ci troviamo di fronte a una crisi epocale, anche da parte di chi, non più di tre anni orsono, tesseva lodi sperticate ad Alan Greenspan e al sistema finanziario americano. Quel che temo, però, è che questa crisi insegnerà poco o nulla a chi di dovere. I cambiamenti da fare sono a tal punto profondi che difficilmente saranno intrapresi. Leggi il seguito di questo post »

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Solo il risparmio può dare il via alla ripresa

Non è raro in questi giorni sentire persone che invocano un allentamento dei parametri di Maastricht per alleviare la crisi. Ebbene, mai come ora quei parametri andrebbero difesi. L’unica cosa buona dell’Europa sono proprio quei tre parametri, senza i quali molti stati, Italia in primis, sarebbero già finiti in bancarotta come l’Argentina. Leggi il seguito di questo post »

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I mostri sinistri della ragione

Con Barack Obama alla Casa Bianca gli Stati Uniti e la sinistra italiana sembrano davvero combinarsi alla perfezione, quasi come Barack & burattini. Ma non ditelo a Veltroni, perché è ancora convinto che tra USA e Pd, a portare in dote Barack sia stato il Pd. Leggi il seguito di questo post »

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Speriamo che non sia un nuovo Roosevelt

E venne il giorno di Barack Obama. Un’attesa così spasmodica non si registrava da 2008 anni, soprattutto in Italia. Certo, pronostici e circostanze erano tutti per lui, ma i complimenti li merita tutti per come ha condotto la campagna elettorale. Più forte di John Mc Cain, più forte di Hillary Clinton, più forte del pregiudizio razziale e persino dell’abbraccio di Uòlter Veltroni, Obama ha dimostrato brillantezza e pervicacia, qualità quest’ultima, che non ha fatto difetto neppure a Mc Cain, ma gli otto anni di Bush e, soprattutto, lo scoppio della crisi al momento (per lui) sbagliato ne hanno decretato la sconfitta.  Leggi il seguito di questo post »

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