Archivio per giugno 2008

Le paure di un’Italia che non cresce

Il Corriere della Sera di venerdì 27 giugno ha dedicato due pagine, con tanto di grafici, sul rapporto tra indebitamento e sfiducia in 10 paesi dell’Unione Europea (Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Francia, Irlanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo e Italia) scaturito da una ricerca effettuata dall’European Credit Research Institute di Bruxelles e dal Personal Finance Research Centre dell’Università di Bristol. Naturalmente, in questo rapporto si parla di debito privato, e non pubblico. Leggi il seguito di questo post »

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Prezzi alti: non è colpa degli speculatori

Non più tardi di quattro giorni fa, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti si è scagliato contro la speculazione finanziaria definendola come la peste del XXI secolo. L’ex-ministro della difesa del governo Berlusconi Antonio Martino, su Libero del 24 giugno ha preso le difese della categoria, sostenendo che gli speculatori assolvono un ruolo fondamentale nel funzionamento del mercato. Leggi il seguito di questo post »

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Se la corsa del prezzo dell’oro nero non va in vacanza

Oltre vent’anni fa, nei ruggenti anni ’80, i Righeira cantavano: “L’estate sta finendo e un anno se ne va”. Oggi l’estate sta per iniziare e la sensazione dell’anno che se ne va è già presente prima di iniziare le ferie. Sì, perché nei periodi di crisi ci si sente meno giovani, perché si pensa meno a quel che si può aver di più dalla vita, mentre prevalgono i timori di non riuscire a conservare ciò che già si possiede. Leggi il seguito di questo post »

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La maturità? Per me fu una cosa serissima

“La maturità? Ai miei tempi sì che era una cosa seria!”. Quante volte abbiamo sentito questa litania sulla bocca dei nostri padri e delle nostre madri, che da genitori l’hanno ripetuta a noi ed ora si accingono a farlo con i propri nipoti. Sì, perché la maturità degli alunni di oggi non è diversa da quella fatta dai rispettivi genitori, anch’essi figli di una maturità minore.  Leggi il seguito di questo post »

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La giusta indignazione e le polemiche strumentali

La tragedia di Mineo e lo scandalo della clinica Santa Rita hanno creato sgomento e rinfocolato polemiche, il che è inevitabile, data la dimensione di entrambe le vicende. Alla comprensibile indignazione, però, stanno facendo seguito le solite polemiche pretestuose e strumentali, alimentate da quella cultura anticapitalistica e antimoderna purtroppo sempre presente nel bel paese. Leggi il seguito di questo post »

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Il nucleare e le cornacchie di Chernobyl

L’inconveniente avvenuto in settimana nella centrale nucleare di Krsko in Slovenia ha ridato fiato alle trombe degli anti-nuclearisti a oltranza. Nonostante l’assenza di fughe radioattive, le cassandre verdi non hanno rinunciato a strepitare contro la sicurezza delle centrali nucleari, quando, semmai, ciò che è accaduto a Krsko potrebbe testimoniare il contrario. In particolare, su Repubblica del 5 giugno le pagine 2 e 3 sono state dedicate all’argomento, con l’immancabile riferimento a quanto accadde a Chernobyl 22 anni fa, le cui conseguenze, secondo uno studio citato sempre da Repubblica, avrebbero provocato da allora a oggi ben 500000 morti, 30000 dei quali sarebbero compresi tra coloro che hanno lavorato alla ripulitura della centrale. Leggi il seguito di questo post »

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Bologna rischia di pagare un prezzo troppo alto

Quest’ultima settimana ha avuto un sapore particolare per Bologna. La ricandidatura di Sergio Cofferati prima e il ritorno in serie A del Bologna poi ne hanno scandito i ritmi e le grida. Due eventi diversi che però si sono andati a intrecciare, grazie all’ennesima gaffe di Cofferati e alla schiettezza del presidente del Bologna Alfredo Cazzola. Leggi il seguito di questo post »

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