Archivio per marzo 2008

La fatwa laicista su Magdi Allam

Non l’avesse mai fatto! Com’era prevedibile, la conversione al cattolicesimo di Magdi Allam ha suscitato più di un mal di pancia tra gli alfieri del politically correct del Bel Paese. Firme del corrierone incluse. Già scrivere un libro dal titolo Viva Israele era un segnale preoccupante, ma la conversione, e per di più in diretta TV con Benedetto XVI a officiare… Quello proprio no. Come si è permesso? Leggi il seguito di questo post »

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Contro il comunismo occorre aprire i mercati

Le notizie di questi giorni provenienti dal Tibet sembrano davvero riportarci con la memoria all’indietro, quando nei paesi comunisti – pardòn, nelle democrazie popolari – le ribellioni venivano soffocate nel sangue. Oggi come allora, stessi riti, comunicati che negano l’evidenza che sembrano scritti con la carta carbone. Oggi, a differenza di allora, ci sono i filmati su You Toube che smascherano le bugie del regime. Leggi il seguito di questo post »

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Diciamolo però: Antiplastica = Nazicomunismo

Come osservò acutamente il premio Nobel per l’economia Friedrich von Hayek, più il mondo progredisce e più gli uomini diventano ignoranti. Ignoranti in senso relativo, naturalmente, perché se è vero che siamo sempre più istruiti, è altrettanto vero che l’innovazione, proprio in virtù delle maggiori competenze acquisite dalle persone, aumenta a un ritmo più veloce della nostra conoscenza. E l’opinione generale riguardo alla plastica costituisce un esempio di questa “ignoranza”. Leggi il seguito di questo post »

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Non si evita la crisi ordinando altre portate

Che l’onda della crisi dei mutui subprime sarebbe stata lunga lo scrissi il giorno dopo il crollo di metà agosto e, ahimé, le conferme giungono puntuali, come conferma l’ennesimo crac nel settore creditizio. Dopo il caso Countrywide Financial, venerdì scorso è stato il turno della Bear Stearns, nel pieno di una repentina crisi di liquidità, di bussare alla porta della Federal Reserve. Leggi il seguito di questo post »

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Per i liberisti tira brutta aria

L’uscita dell’ultimo libro di Giulio Tremonti La paura e la speranza è stata un’occasione per ravvivare un dibattito che cova sotto la cenere del centrodestra italiano, ossia quello relativo alle riforme liberiste. Compito di chi vuole un’Italia meno arretrata e più competitiva è quello di portare questo dibattito alla luce del sole, dando battaglia, in caso di vittoria del Pdl, contro chi al suo interno (e sono tanti!), di riforme liberiste e concorrenziali non vuol sentire parlare. Primo fra tutti, Giulio Tremonti. Leggi il seguito di questo post »

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Terroristi, assassini due volte

I tragici eventi consumatisi in Medio Oriente lo scorso weekend ripropongono la questione legata al conflitto israelo-palestinese in tutta la sua drammaticità. In seguito allo stallo degli ultimi 2 anni prodottosi con l’uscita di scena di Ariel Sharon e la vittoria elettorale di Hamas, i gruppi guerriglieri palestinesi sembrano aver tratto insegnamento dal bombardamento di razzi Katyusca effettuato dagli Hezbollah sulla Galilea dal sud del Libano nel corso degli ultimi 15 anni. Leggi il seguito di questo post »

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In difesa dei paradisi fiscali

Il sonno della ragione genera mostri. E i governi degli stati europei ne sono un esempio. Il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück, in spregio ad ogni principio di sovranità e alle leggi del piccolo e pacifico Liechtenstein, nonché a qualsivoglia principio morale, avrebbe versato ben 4,2 milioni di euro nelle tasche di un informatore dalla dubbia moralità per farsi consegnare la lista con i nomi dei potenziali evasori. Leggi il seguito di questo post »

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