Archivio per dicembre 2007

Ceto medio distrutto dagli apprendisti stregoni

Ceto medio addio? Più passano gli anni e più la ricchezza si polarizza. Chi è ricco lo diventa sempre di più, mentre la povertà, oltre ad acutizzarsi, si allarga a settori sempre più ampi della popolazione. Le solite litanie pauperiste cattocomuniste, e ultimamente anche destrorse, continuano a vedere nel capitalismo “selvaggio” la causa di ogni sperequazione. Leggi il seguito di questo post »

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Le profezie di Tocqueville

Alexis de Tocqueville, profeta delle contraddizioni della democrazia di massa, comprese come una democrazia in cui non si crede sia destinata, presto o tardi, alla decadenza dell’animo e dei costumi dei propri cittadini. L’aberrazione morale che ne deriva ben si evince osservando l’Unione Europea, che è arrivata persino a escludere dal preambolo della sua costituzione qualsiasi riferimento alle radici cristiane dell’Europa. Conseguenze di tale aberrazione morale, dovuta all’affermarsi delle ideologie positiviste e anti-cristiane del XVIII e XIX secolo, sono il declino economico e demografico del vecchio continente, e la sua incapacità politica e militare di far fronte ai problemi che si presentano via via nelle aree più calde del pianeta. E a questo occorre aggiungere l’astio anti-americano, tipico dei nobili decaduti nei confronti della nuova classe al potere. Leggi il seguito di questo post »

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Bologna: vittima della cappa e del potere Ds

Il 103° posto di Bologna nella classifica dell’ordine pubblico stilata dal Sole 24 Ore ha suscitato in città la stessa sorpresa di una vittoria dell’Inter in campionato. Stupri e aggressioni fanno sempre di più la parte del leone su quotidiani e notiziari e quando concedono qualche giorno di tregua, ecco che l’emergenza criminalità lascia il posto alle liti da ballatoio tra il sindaco Cofferati e le forze dell’estrema sinistra. Leggi il seguito di questo post »

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MULTATO PRIMA DELLA SCADENZE DEL TICKET (G. Schiavon, Il Resto del Carlino)

Questa è la storia di uno di noi, anche lui multato per caso in Via San Giacomo, cioè in una strada dentro città con gente tranquilla che lavorava (lui compreso). Qualche giorno fa il signor Uno di Noi parcheggiava all’altezza del Civico 9 negli appositi spazi delimitati da strisce blu e paga diligentemente l’altrettanto apposito ticket. Orario scadenza sosta: ore 13,19. Dopo aver sbrigato gli impegni di lavoro torna alla macchina: ore 13,15. E sul parabrezza trova una multa di euro 36, staccata da un accertatore Atc. Quando? Alle 13,11, otto minuti prima della scadenza dello stra-apposito ticket. Leggi il seguito di questo post »

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La protesta è cattiva se non è di sinistra

Tra le tante sofferenze regalateci dal governo Prodi ci è toccata anche quella della serrata del trasporto privato, le cui conseguenze sono state ancor più pesanti rispetto a quelle degli scioperi del trasporto pubblico. Certo, molti si chiedono, e giustamente, fino a che punto sia consentito protestare. Come tutte le forme di protesta collettiva, anche il blocco dei camionisti ha assunto nei confronti di chi non voleva aderire comportamenti lesivi della libertà, alcuni dei quali si configurano come veri e propri reati, come sono stati i casi (per fortuna rari) di autisti ai quali sono state tagliate le gomme perché non avrebbero voluto aderire alla protesta. Leggi il seguito di questo post »

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Rapporto CENSIS: un’Italia vecchia e rassegnata

Nel suo ultimo rapporto, il CENSIS ha definito la società italiana come una sorta di poltiglia di massa. Il ritratto che ne vien fuori è quello di un paese disilluso, ma non per questo (e forse per questo), aggressivo e litigioso. Certo, litigiosi lo siamo per natura ed anche l’individualismo che emerge dal rapporto è un po’ un tratto tipico di noi italiani, così come la debolezza e la frammentarietà delle aggregazioni che ne consegue. Leggi il seguito di questo post »

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Quando ignoranza fa rima con uguaglianza

Anche l’ OCSE ha certificato il grado di ignoranza degli studenti medio-superiori italiani. Siamo al 33° posto per competenze di lettura, al 36° per cultura scientifica e al 38° per la matematica. E, quel che è grave, il trend è in continuo peggioramento. Per quanto riguarda la cultura scientifica, peggio di noi fanno soltanto i ragazzi di Portogallo, Grecia, Bulgaria e Romania, mentre in matematica siamo davanti soltanto a Grecia, Bulgaria e Romania. Leggi il seguito di questo post »

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