Archivio per aprile 2007

La Cdl ha fallito, l’Unione si è arresa

Tutti dentro. Non in galera, naturalmente, ma nel Bel Paese. Con il disegno di legge partorito dai ministri Amato e Ferrero la nuova maggioranza mette definitivamente in soffitta la legge Bossi-Fini, che ha regolato i flussi migratori in Italia dal 30 luglio 2002 ad oggi. Leggi il seguito di questo post »

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Alfredo Cazzola, quell’imprenditore di successo inviso all’establishment

Tanto tuonò che piovve. Le voci si rincorrevano da tempo e ieri l’altro Alfredo Cazzola, assieme a un commercialista di fiducia, è volato a Lione per concludere la vendita della Promotor International spa, società da lui fondata nel 1981, ai francesi di Gl Events. Leggi il seguito di questo post »

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Donne o madri?

Qualche mese orsono ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con un’amica longopedista, e la conversazione è scivolata sull’argomento bambini. Mi ha spiegato come, sempre più spesso, si trovi a dover aiutare bambini con madri impegnate unicamente a realizzare sé stesse. In qualche caso, qualcuna le ha confessato persino di essere stata tentata di sopprimere il proprio figlioletto, fatto ormai non più sorprendente se si pensa ai recenti casi di infanticidio tra le mura domestiche. Leggi il seguito di questo post »

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Quelle singolari analogie tra Malatya e Telecom

Cos’hanno in comune l’eccidio di Malatya e il ritiro di AT&T dall’affaire Telecom? All’apparenza nulla. Eppure, due fatti così diversi testimoniano entrambi le difficoltà che certi paesi incontrano nell’aprrocciarsi alla società aperta. Leggi il seguito di questo post »

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Antiamericani e contenti

Stando a Magdi Allam, il 38% degli occidentali ritiene plausibile l’ipotesi che gli attentati dell’11 settembre siano stati organizzati da CIA e Company, e che Al Qaeda non sia altro che una montatura creata ad arte per nascondere chissà quali inconfessabili interessi di chissà quali individui, tutti legati all’attuale amministrazione americana. Leggi il seguito di questo post »

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L’Italia senza capitali e con tanti liberisti immaginari

L’offerta per Telecom lanciata da At&t e América Móvil ha avuto l’effetto del sasso lanciato nello stagno del nostro teatrino della politica. Chi fino a ieri si ergeva a campione delle liberalizzazioni si è scoperto all’improvviso difensore dei “campioni nazionali”, mentre chi nel recente passato si è speso per l’italianità delle banche e per il salvataggio di Alitalia in nome della difesa della “compagnia di bandiera”, oggi chiede al governo di non interferire con il mercato. L’impressione è che se al governo avessimo avuto il centrodestra, le perplessità dell’esecutivo sarebbero state le stesse. Leggi il seguito di questo post »

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