Nella sua polemica con la comunità degli economisti, Giulio Tremonti le ha rivolto un suggerimento: “Per risolvere la crisi, leggete la Bibbia”. In particolare il Levitico. Di sicuro, gli strali del Ministro dell’Economia italiano verso il mainstream del pensiero economico sono del tutto condivisibili. Chi ha fondato i presupposti della rinascita dell’economia di mercato su modelli econometrici in grado di garantire una crescita sostenuta pur in assenza di risparmio, non solo è stato un pessimo economista, ma ha tradito i principi stessi del libero scambio e della crescita economica che si volevano favorire. Leggi il resto del post »

Sono passati quasi 4 mesi da quando il Presidente Gianni Celli e il direttore Franco Fregni mi hanno chiesto di curare una striscia quotidiana dedicata a realtà imprenditoriali che, nonostante la crisi, continuano a svolgere la propria attività remando contro le difficoltà della contrazione del credito e della domanda, interna ed estera. Leggi il resto del post »

La lite tra Michele Santoro e Lucia Annunziata e le bandiere di Israele date sistematicamente alle fiamme alle manifestazioni dell’estrema sinistra costituiscono solo le ultime tappe di un processo che, dal 1967 (ossia dopo la guerra dei Sei Giorni), ha visto la sinistra italiana ed europea intensificare la propria avversione verso lo Stato di Israele. Leggi il resto del post »

Negli Stati Uniti hanno l’abitudine di dare un nome agli uragani che a ogni fine estate minacciano le sue coste sud-orientali. Ebbene, in Italia abbiamo il ciclone Brunetta: ogni volta che parla sono tuoni, fulmini e raffiche di vento che scoperchiano edifici e fanno volare via ogni cosa che capita sotto il loro tragitto. Leggi il resto del post »

Dai nemici mi guardo io e dagli amici mi guardi Iddio. In questo detto sembra condensarsi la tragedia del popolo palestinese. Sì, perché il suo vero problema non è rappresentato solo dalla propria leadership politica, corrotta prima e fondamentalista poi, ma anche dai sostenitori occidentali della propria causa, sinistra europea in testa, che nella scelta degli alleati annovera un elenco di dittatori marxisti, corrotti e terzomondisti da far paura. Leggi il resto del post »

Uno degli effetti più nefasti dell’attuale crisi economica è quello di aver ridato fiato ai tromboni dell’anti-capitalismo, di destra, di sinistra. Che post-fascisti e post-comunisti approfittassero dell’occasione si può capire, ma i rigurgiti anti-capitalistici del mondo cattolico sono figli di un grave fraintendimento e di una mancata comprensione dei meccanismi dell’economia e del libero scambio. Leggi il resto del post »

Fiducia. Questa è la parola magica in voga di questi tempi. Come l’acqua nel deserto, la fiducia nei tempi grami è merce preziosa quanto rara. Come ha giustamente scritto Nicola Porro sul Giornale di mercoledì 31 dicembre: “Occorre ripartire proprio riscoprendo la pietanza fondamentale della nostra convivenza occidentale: la fiducia”. Sì, perché l’economia di mercato, e l’attività imprenditoriale che ne costituisce il perno, si basano entrambe sulla fiducia. Leggi il resto del post »